Bollettino Bandi

Genova potenzia l'impianto di depurazione a servizio di sei comuni

Alessandro Lerbini

Nel mercato degli appalti di questa settimana, privo di grandi bandi, le opportunità migliori arrivano dalle opere medio-piccole. Tra queste va segnalata la gara di Mediterranea delle Acque Spa di Genova che appalta le opere civili di modifica e potenziamento dell'impianto di depurazione delle acque reflue a servizio dei comuni di Recco, Avegno, Uscio, Camogli, Sori e Pieve Ligure.
Si tratta di un intervento dal valore di 4,999 milioni che sarà assegnato attraverso una procedura negoziata (le richieste di partecipazione dovranno pervenire entro il 21 febbraio).

I lavori prevedono la rimozione del materiale presente sul fondo delle gallerie, la demolizione di strutture in cemento armato e del versante in corrispondenza dell'ingresso della galleria e il successivo trasporto e conferimento a discarica; lo scavo in roccia all'interno e all'esterno delle gallerie; la realizzazione di tutte le strutture in cemento armato quali vasche, edifici, cordoli, cunicoli; la fornitura e posa in opera di grigliato pressato in acciaio comune per la copertura finale dei cunicoli; la costruzione delle strutture in carpenteria metallica, di mensole autoportanti, pilastri di sostegno, grigliati, diaframmature motorizzate; la realizzazione del sistema di insonorizzazione del locale compressori, di pavimento galleggiante in lastre, di pavimentazione con cls indurito con spolvero al quarzo; la fornitura e posa in opera di portoni sezionali industriali e di serramenti.

Le opere provvisionali riguardano invece la realizzazione del sistema di by-pass per l'alimentazione e lo scarico del funzionante impianto di pretrattamento durante l'intero svolgimento dei lavori; la costruzione di una stazione di sollevamento provvisoria per il pompaggio a mare dei reflui pretrattati in posizione non interferente con i lavori; la realizzazione di un impianto di areazione e di illuminazione; lo smontaggio, rimozione e trasporto del sistema di grigliatura fino a oggi in esercizio.

Alle imprese è richiesta la categoria Og1 (edifici civili e industriali) per 4.130.015 euro, pari all'82,68% (categoria V prevalente), la categoria Os1 (lavori in terra) per 865mila euro pari al 17,32% (categoria III scorporabile); avere eseguito, negli ultimi 3 anni, almeno un lavoro (categorie Og1) di importo pari a 5 milioni; avere già effettuato, con esito positivo, negli ultimi 5 anni, lavori in galleria per almeno un milione; comprovate esperienze di almeno tre lavori, nell'ultimo quinquennio, di scavi in roccia mediante sistemi di demolizione controllata, quali segatrici a catena elettriche a secco, macchine per taglio con filo diamantato.


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