Bollettino Bandi

Appalti, crescono Ferrovie, aziende speciali e opere tra 15 e 50 milioni

Alessandro Lerbini

A due mesi dalla fine dell'anno il mercato dei lavori pubblici rischia di chiudere ancora una volta con dati in forte calo, ma non mancano i dati positivi che arrivano da aziende speciali, Ferrovie e lavori medio-grandi compresi nella fascia tra 15 e 50 milioni.
Da gennaio a ottobre, secondo il monitoraggio dell'osservatorio Cresme Europa servizi, sono andate in gara su tutto il territorio nazionale 11.535 opere per un importo di 17,273 miliardi. Rispetto allo stesso periodo del 2012, quando furono rilevati 13.253 bandi per 18,048 miliardi, il numero di avvisi perde il 13% e il valore il 4,3 per cento.

Stazioni appaltanti
Le amministrazioni comunali perdono un'altra quota di appalti riducendo la pubblicazione di nuove opere del 15% (6.804 gare). Al calo di gare non corrisponde quello dei valori (3,705 miliardi) che frena solo del 2,6 per cento. Le aziende speciali si confermano al secondo posto nella graduatoria degli enti ma con risultati contrapposti: meno gare (748, -10%) ma più ricche (2,288 miliardi, +84%). Stessa percentuale di crescita anche per le amministrazioni provinciali che hanno mandato in gara lavori per 1,538 miliardi con lo stesso numero di avvisi dei primi 10 mesi dell'anno scorso (1.006).
L'Anas ha puntato nel 2013 soprattutto sulle piccole opere. I dati congiunturali evidenziano una flessione di nuovi appalti stradali (389, -13%) abbinata a una forte contrazione dei valori a base d'asta (555 milioni, -79%). Interventi con importi più bassi anche nell'edilizia sanitaria dove si contano 444 appalti (+2,1%) per 669 milioni (-42%).
Le Ferrovie beneficiano delle gare di Bbt - Galleria di base del Brennero Brenner Basistunnel - che nel 2013 ha promosso cinque gare del valore di 972.446.665, di cui due del valore di 825.296.665 euro nel mese di ottobre. Complessivamente il dato è di 181 bandi (-2,7%) per 1,739 miliardi (+56%).

Classi d'importo
Le grandi opere hanno un impatto minore nel 2013 sul mercato dei lavori pubblici. Pur confermando gli stessi bandi del 2012 (41 l'anno scorso, uno in più quest'anno), la fascia di lavori superiori a 50 milioni ha totalizzato 6,296 miliardi, quasi un miliardo in meno rispetto alla stessa rilevazione Cresme di 12 mesi fa, pari a una flessione dell'11,7 per cento. Gli unici dati positivi arrivano dagli appalti compresi nella fascia tra 15 e 50 milioni che crescono sia di numero (110, +25%) che di importo (2,956 miliardi, +33%). Solo indici negativi, invece, per le fasce più basse.

Oltre alle gare per la Galleria di base del Brennero, solo altri due bandi hanno superato quota 100 milioni a ottobre. Si tratta della progettazione definitiva, esecutiva e l'esecuzione dei lavori di realizzazione del collegamento Loppio-Alto Garda sulla Ss 240, nonché la gestione dell'intera tratta stradale compresa tra il casello autostradale A22 di Rovereto sud ed il km 106,848 della Ss 45 bis Gardesana Occidentale (confine con la provincia di Brescia) promossa dalla Provincia di Trento per 263 milioni, e i lavori di costruzione della variante di Brienza in Basilicata (6° lotto, 1° e 2° stralcio) mandati in gara dall'Anas per 103 milioni.


© RIPRODUZIONE RISERVATA