Bollettino Bandi

Milano, il Comune lancia bando per operazione immobiliare da 79 milioni - Roma, si mette in moto il recupero dell'ex Fiera

Massimiliano Carbonaro e Paola Pierotti

L'obiettivo è cedere in permuta gli edifici anni sessanta di via Pirelli in cambio di nuova sede pronta all'uso - Nella Capitale incarico per progettazione e assistenza, obiettivo un piano urbanistico da 320mila mc

Il Comune di Milano riprova a risolvere il problema della sua sede di via Pirelli con una gara per una permuta con cui vuole cedere il complesso a uffici degli anni Sessanta e ottenere in cambio un nuovo edificio, in un'operazione stimata da 79 milioni di euro.

Il testo del bando
Le immagini e i documenti allegati


Nel frattempo a Roma riparte l'operazione per la riqualificazione, con demolizione e ricostruzione, dell'area dell'ex Fiera, lungo la via Cristoforo Colombo: la società publica investimenti Spa ha lanciato un bando per progettazione e assistenza tecnica del valore a base d'asta di 1,2 milioni di euro.

Il bando di Investimenti Spa

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MILANO, EDIFICI DI VIA PIRELLI
Le incognite non sono poche. Liberarsi degli uffici di via Pirelli 39 non è un'idea nuova, già la precedente amministrazione meneghina ci aveva fatto un pensiero senza però concludere nulla. Ora però tocca a un tentativo concreto con un bando pubblicato nei primi giorni di agosto e la cui scadenza è fissata per il 30 settembre.
Siamo davanti ad un complesso realizzato 50 anni fa dall'architettura inconfondibile: si tratta infatti di una struttura in cemento armato fatta di due immobili, uno dell'altezza di 25 piani e l'altro di 4 piani con due livelli interrati per quasi 30mila mq di slp, il cui collegamento di vetro e acciaio è a scavalco della strada.
Ma gli edifici popolati da circa 800 dipendenti comunali oramai mostrano tutti i segni dell'età. Il Comune infatti prima di bandire la gara ha fatto fare una valutazione del complesso all'Agenzia dell'entrate. Lo studio ha messo in evidenza che lo stato di conservazione dell'edificio presenta "diverse criticità legate soprattutto ai mancati adeguamenti normativi per il contenimento dei consumi energetici, per la sicurezza antincendio e per la bonifica dell'amianto. Le facciate esterne e i relativi infissi non garantiscono più la tenuta dell'acqua piovana".

Questa è la situazione degli uffici, e per sistemare i palazzi (a destinazione terziaria in base al Pgt) serve un intervento di manutenzione da 45 milioni di euro. Eppure il valore messo in evidenza dall'Agenzia è di 79 milioni frutto della posizione dei due immobili posti tra le stazioni di Garibaldi e Repubblica in una zona centralissima e a stretto contatto con la riqualificazione di Porta Nuova in via di conclusione e che sta creando il nuovo centro direzionale di Milano.
In cambio di questo complesso il Comune di Milano è alla ricerca di uno/due immobili sempre da destinare ad uffici del valore equivalente o inferiore a quelli in cessione e quindi prevedendo anche la possibilità di un conguaglio a favore dell'amministrazione. Il loro anno di costruzione o di manutenzione integrale deve essere successivo al 1996 e devono essere situati all'interno del perimetro urbano (nel caso di due edifici non devono distare l'uno dall'altro più di 800 metri) e in prossimità del servizio di metropolitana. Per quanto riguarda le dimensioni sono richiesti 32mila mq di slp complessiva da destinare ad uffici e archivio più spazi per il ricevimento del pubblico. Ovviamente il nuovo immobile deve essere pronto all'uso e senza il bisogno di ammodernamento o manutenzioni. Fondamentale che per l'amministrazione il collegamento che da solo vale 7 punti, l'età dell'edificio proposto e la sua efficienza energetica. Ma anche la modularità degli ambienti e la disponibilità di parcheggi (visto che in via Pirelli sono a disposizione 727 posti auto).

Per maggiori dettagli e la documentazione completa è sufficiente connettersi al sito www.comune.milano.it.


ROMA, INCARICO PER RILANCIARE L'EX FIERA

Al posto dell'ex fiera di Roma crescerà un nuovo quartiere residenziale. Un'operazione immobiliare che riparte dopo anni di annunci e che prevede la costruzione di 320mila mc di nuovi edifici di cui circa 275mila da realizzarsi sull'area Ex Fiera (7,6 ettari di superficie su via Cristoforo Colombo) e circa 45mila vicino alla Nuova Fiera (in via Ostiense al confine con il comune di Fiumicino).
La spa pubblica che gestisce l'operazione ci riprova: Fiera Investimenti aveva indetto infatti un primo bando nel 2007 che aveva suscitato l'interesse di 12 cordate di players internazionali, ma non se ne fece nulla. Accantonata l'idea veltroniana di realizzare la "Città dei bambini", con Alemanno nel 2011 la società propose di cercare un operatore immobiliare per vendere l'area il più rapidamente possibile e fare cassa.
Nei giorni scorsi il bando è stato pubblicato ufficialmente e ora si cerca un team a cui affidare l'incarico per la progettazione e l'assistenza tecnica delle due aree. La gara è rivolta a studi di architettura e ingegneria e società di management attraverso una manifestazione di interesse e previa selezione dei candidati. Investimenti ha scelto di avvalersi della legge regionale del Piano Casa precedendo con la demolizione e sostituzione edilizia dei padiglioni fieristici inutilizzati da anni, cambiando la destinazione d'uso da direzionale-commerciale in residenziale, con il conseguente aumento del 30% della cubatura.

Con questa gara Investimenti cerca chi sarà in grado di proporre il miglior piano di valorizzazione sapendo gestire la procedura fino alle autorizzazioni per ottenere il permesso di costruire. Nessun concorso di architettura quindi per l'area che era stata immaginata come la CityLife della capitale ma una procedura in cui la gestione del processo e il prezzo conteranno più del design. «L'affidatario - si legge nel bando - verrà individuato sulla base di una valutazione combinata con l'attribuzione di 40 punti/100 per la qualità e 60/100 per il prezzo».
Il termine per la presentazione delle proposte è fissato per il 17 settembre e i progettisti invitati avranno un mese per confezionare un'offerta tecnica (che esprime una metodologica) ed una economica sulla parcella (proponendo un ribasso a partire da 1,2 milioni). Una gara importante nel panorama italiano ma non facile: Investimenti si sgrava eventualmente da ogni responsabilità in caso di mancata approvazione, rimanendo gli oneri a carico dell'attività professionale, inoltre potranno accedere solo società interdisciplinari con un forte curriculum (si chiede ad esempio un progetto simile a quello del bando per una cubatura non inferiore a 200mila mc).
Quella dell'ex Fiera è la prima grande operazione urbanistica che si trova ad affrontare la giunta Marino. «Non c'è stato nessun accordo con il Comune - precisa Giovanni Caudo, neo-assessore all'Urbanistica della capitale - Investimenti ha deciso di presentare un progetto ai sensi del "Piano Casa di Ciocchetti" che consente i cambi di destinazione d'uso di immobili non residenziali dismessi e prevede una premialità. L'applicazione di una legge in vigore non é questione di indirizzo politico».
L'assessore non prende posizione rispetto alle caratteristiche del bando ma ribadisce: «La questione della valorizzazione dell'area della vecchia fiera ci interessa e ci trova disponibili a individuare una soluzione sostenibile con un progetto urbanistico di qualità che potrebbe costituire un modello per gli interventi nel già costruito. Bisogna però evitare l'equazione secondo la quale il debito della nuova fiera - dichiara Caudo - deve trovare risposta solo nella valorizzazione della vecchia».


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