Bollettino Bandi

A Bolzano bando da 72 milioni per il carcere in project financing

Alessandro Lerbini

Bolzano è la prima città italiana a scegliere la strada del project financing per realizzare un istituto penitenziario. La Provincia autonoma guidata da Luis Durnwalder ha pubblicato il bando di concessione (dopo che era già stata annunciato più di un anno fa ), dal valore complessivo di 72 milioni (e non di 165 milioni come erroneamente riportato su alcuni documenti della Provincia), riguardante il finanziamento, la progettazione definitiva ed esecutiva, la costruzione e la gestione della nuova casa circondariale del capoluogo altoatesino.
Il vincitore dell'appalto, che si svolgerà a fase unica, dovrà inoltre fornire tutti gli arredi, le apparecchiature, attrezzature e suppellettili necessari al funzionamento e alla gestione del carcere (arredi, attrezzature tecnologiche, biancheria, suppellettili per la mensa, attrezzature sportive), gestire l'istituto mediante la manutenzione ordinaria e straordinaria dell'immobile e degli impianti, gestire le utenze, il servizio mensa dei detenuti e il bar interno del personale, i servizi lavanderia e pulizia, gestire le attività sportive, formative e ricreative.
Stato e Provincia hanno individuato la localizzazione del carcere, a Bolzano sud nei pressi dell'aeroporto, la Provincia ha espropriato il terreno con una spesa di 14 milioni di euro e messo a disposizione le risorse per la costruzione dell'opera come soggetto attuatore del progetto. Il valore dei soli interventi edili (progettazione e costruzione) è di 72 milioni, di cui 25,8 milioni per le strutture e 11,5 per gli impianti (PricewaterhouseCoopers ha seguito la parte economica finanziaria, Claudio Guccione la parte legale, Klaus Plattner quella tecnica e Massimo Ricchi ha coordinato il gruppo di lavoro di tutte e tre le componenti per conto della Provincia).

Secondo quanto previsto dallo studio di fattibilità, è prevista la corresponsione al concessionario aggiudicatario di un contributo pubblico in conto capitale pari al 45% del costo di progettazione ed esecuzione dei lavori come indicato nelle linee guida al piano economico finanziario. Il
prezzo non potrà comunque superare il valore massimo di 26 milioni e verrà erogato in proporzione al progressivo avanzamento dei lavori. Sarà erogato poi un canone di disponibilità annuo in linea con le condizioni di equilibrio economico-finanziario non superiore a 5,8 milioni, riconosciuto dal momento dell'emissione del certificato di collaudo o dalla presa in consegna anticipata delle opere. È previsto inoltre un canone annuo di servizi di 2,4 milioni e comunque non superiore al costo complessivo sostenuto dall'aggiudicatario per i servizi richiesti.
La durata della concessione non potrà superare i 20 anni, con un tempo di costruzione non superiore a 3 anni.

I concorrenti devono essere in possesso di abilitazione preventiva di sicurezza (AP) o di Nulla
osta di sicurezza industriale (NOSI), in corso di validità.
In caso di raggruppamenti temporanei di imprese, reti di imprese e di consorzi ordinari, l'AP o il NOSI deve essere posseduto da tutti i componenti del raggruppamento della rete o del consorzio. L'AP o il NOSI devono, inoltre, essere posseduti dai progettisti, sia che facciano parte del raggruppamento di imprese sia che si tratti di soli soggetti indicati esterni al raggruppamento. Sono esentati dal possesso delle abilitazioni di sicurezza i soggetti finanziatori che facciano parte di un raggruppamento temporaneo o di un consorzio.

Il bando, che si svolgerà con procedura telematica, sarà assegnato con il criterio dell'offerta più vantaggiosa: 20 punti andranno alla qualità progettuale, 6 alla qualità tecnica strutturale, 10 alla qualità tecnologica, 10 ai servizi, 4 all'organizzazione, 15 allo schema di convenzione, 5 alla matrice dei rischi, 18 al Van delle fonti pubbliche e 12 al canone per il servizi. Il bando ha già subito una correzione sulla scadenza e rimarrà aperto fino al 29 novembre (vai alla pagina della Provincia autonoma di Bolzano con tutti i documenti di gara ).

IL BANDO

LE LINEE GUIDA DI PROGETTAZIONE


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