Bollettino Bandi

Per gli appalti pubblici primo trimestre da cancellare

Alessandro Lerbini

Mancano all'appello soprattutto i grandi lavori. In rialzo solo la fascia tra 15 e 50 milioni

Primo trimestre in forte ribasso per il mercato dei lavori pubblici. Secondo i dati forniti dall'osservatorio Cresme Europa Servizi, da gennaio a marzo sono stati pubblicati 3.591 bandi per un importo di 4.109.327.378 euro. Rispetto allo stesso periodo del 2012 il numero di avvisi perde il 13,5% e il valore il 32,5 per cento.

CLASSI D'IMPORTO
All'appello mancano soprattutto i grandi appalti sostituiti, in parte, dalla seconda fascia tra 15 e 50 milioni che fa registrare segnali di crescita. Dall'inizio dell'anno nella classe oltre i 50 milioni sono stati indetti 11 bandi, lo stesso numero del primo trimestre 2012.

Ma la differenza la fa il valore, passato da 2,8 a 1,1 miliardi a causa anche del project financing da 1,9 miliardi, datato febbraio 2012, per la costruzione e la successiva gestione dell'autostrada regionale Medio Padana Veneta (la Nogara-Mare), nonché la progettazione preliminare, comprensiva dello studio di impatto ambientale, definitiva ed esecutiva, la costruzione e la gestione del collegamento a ovest con la A22 del Brennero. In questa gara, i due concorrenti che si erano presentati per formulare una proposta di project financing (Samsung C&T Corporation, Corea del Sud, e Consorzio Stabile Sis) si sono poi ritirati rinunciando all'intervento.

Numeri positivi arrivano invece dalla classe tra 15 e 50 milioni: i 27 avvisi per 821 milioni corrispondono a una crescita del 17% per la quantità di opere e del 39% per il valore degli interventi.
Tutte in ribasso invece le altre fasce. I risultati peggiori riguardano le opere comprese tra 5 e 15 milioni (-24% per le gare e -28% per gli importi).

ENTI APPALTANTI

Le amministrazioni comunali continuano a rallentare. Con 2.273 bandi per 1,02 miliardi, gli enti locali bloccati dal patto di stabilità cedono il 10,5% e l'11,3% rispetto a un inizio 2012 già ampiamente negativo.
In una situazione di ribasso totale, solo le Ferrovie riescono a incrementare l'attività degli appalti pubblici: i 55 bandi per 322 milioni corrispondono a un aumento del 52 e del 197 per cento.
Bene, almeno dal punto di vista dei valori andati in gara, anche le aziende speciali che hanno promosso 211 opere pubbliche (-10%) per 759 milioni (+792%). Tra queste rientra l'Expo 2015 di Milano che affida la realizzazione della via d'Acqua Sud, e in particolare il collegamento Darsena-Expo/Fiera per un importo di 54,4 milioni.

Un altro numero positivo è quello dell'edilizia abitativa che pure perdendo il 42% degli avvisi (43) cresce del 32% per gli importi (163 milioni) grazie al bando da 92 milioni per il servizio energia comprendente la fornitura di energia, conduzione, gestione, manutenzione, riqualificazione energetica e adeguamento normativo degli impianti tecnologici a servizio dei fabbricati di proprietà, pertinenza e in gestione all'Ater a Roma.
Chi frena vistosamente in questa prima parte del 2013 è l'Anas. Nel confronto con lo stesso periodo del 2012, quando aveva promosso 149 bandi per 471 milioni, la flessione è del 51% per le gare (72) e del 92% per gli importi delle opere (36,8 milioni).


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