Bollettino Bandi

Arresti al Genio Civile di Viterbo: pilotavano gli appalti

Avevano messo a punto un collaudato sistema per pilotare le aste pubbliche relative alla
raccolta differenziata dei rifiuti, la manutenzione stradale e e assicurare l'aggiudicazione alle ditte che pagavano loro cospicue tangenti. Un meccanismo che ha funzionato perfettamente
in 26 occasioni, alterando gare d'appalto per 12 milioni di euro.
Le menti dell'organizzazione erano i due funzionari del Genio Civile di Viterbo arrestati questa mattina insieme ad altre 10 persone (tre delle quali ai domiciliari), al termine dell'operazione "Genio e sregolatezza", condotta dalla Guardia Forestale di Viterbo.
Secondo l'accusa, le ditte invitate a partecipare agli appalti venivano selezionate in modo tale da non creare ostacoli a quella predestinata a vincere. Al fine di mantenere un sostanziale equilibrio tra le aziende coinvolte nel sodalizio criminale e garantire a tutte una fetta di contratti, le gare
venivano spartite tra le società indagate. La ditte che si aggiudicavano a rotazione gli appalti dovevano provvedere a pagare le tangenti ai pubblici ufficiali che le favorivano.
Gli accordi consentivano alle ditte vincitrici di effettuare dei ribassi minimi, in quanto era garantita loro l'assenza di concorrenza. Tra l'altro, il meccanismo provocava danni rilevanti agli enti pubblici, in quanto dovevano sostenere oneri superiori a quelli che si sarebbero determinati in un contesto di libero mercato.


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