Bollettino Bandi

Ricostruzione post-terremoto in Emilia Romagna, 585 euro al mq il costo delle case prefabbricate

Fabiana Calsolaro

Entro il 5 ottobre le offerte nella gara della Regione per i moduli abitativi rimovibili (Pmar): 130 milioni di euro su 13 lotti

È fissato al 5 ottobre il termine per la presentazione delle offerte per la fornitura dei 1.674 Pmar, prefabbricati modulari abitativi rimovibili con struttura in acciaio o legno, divisi in 13 lotti, da realizzare in alcuni Comuni emiliani come soluzione abitativa temporanea per chi ha la casa distrutta o inagibile (con danni gravi, classificati E ed F) a causa dgli eventi sismici del 20 e 29 maggio.
Il bando prevede quatrto tipi di moduli di diverse dimensioni: 396 saranno di 30 mq (1-2 persone), 452 di 45 mq (3 persone), 552 di 60 (4-5 persone) e 274 di 75 mq (oltre 5 persone).
I Pmar potranno avere struttura in acciaio o in legno, a differenza dei Map (moduli abitativi provvisori) realizzati all'Aquila dopo il sisma del 2009, tutti in legno.
Il costo totale dell'intervento ammonta a 118.082.902 mln, di cui 50,28 mln propriamente per i Pmar (esclusi oneri di sicurezza ), per un costo di circa 585 euro al metro quadro, inferiori ai 760 euro/mq che erano a base d'asta nelle gare della Protezione civile per i Map (Moduli abitativi provvisori) dell'Aquila.
In deroga al codice degli appalti, i lavori, appartenenti alla categoria prevalente OS 18 per i Pmar in struttura metallica e alla OS 32 per queli in struttura lignea, sono subappaltabili nella misura massima del 50%.
Ciascuna offerta dovrà riguardare almeno un lotto, da realizzare anche con tipologie costruttive diverse, e l'aggiudicazione potrà essere effettuata fino ad un massimo di tre lotti per ogni soggetto. L'importo della progettazione e della realizzazione è fissato a corpo per ogni singolo lotto (http://www.intercent.it/ProceduraPMAR/Allegato_A/Allegato_1_QuadriEconomici.pdf).
Per la valutazione dell'offerta verranno assegnati fino a 30 punti per merito tecnico, con un'attenzione particolare all'abbattimento di barriere archittettoniche (fino a 5 punti), aumento delle superfici (fino a 5 punti), miglioramento altezze interne e K termico (fino a 5 punti ciascuno).
Per merito economico verranno assegnati fino a 70 punti: fino a 47 per offerta economica per i Pmar più le urbanizzazioni; fino a 18 per l'offerta economica "buy back" e fino a 5 per offerta economica manutenzione. Elemento innovativo del bando è l'opzione "buy back", ovvero l'offerta da parte del candidato per il riacquisto dei P.M.A.R. alla fine dell'utilizzazione, dopo 24 mesi ad importo minimo pari al 20% del valore di acquisto, con decremento fino a zero al 72esimo mese: «In pratica – spiega Mauro Monti, Rup del procedimento – se l'inquilino del modulo può rientrare nella propria casa riparata prima dei 72 mesi che sono il periodo limite, l'amministrazione chiede alla ditta che ha fornito il Pmar il riaqcuisto dello stesso per un prezzo inferiore, proporzionale rispetto ai mesi per cui è stato utilizzato. L'offerta va fatta in sede di gara e verrà valutata al rialzo».
Effettuata la consegna dei lavori, il progetto esecutivo deve essere inoltrato all'amministrazione entro 5 giorni e i lavori devono essere ultimati entro 50 giorni. «Entro la metà di ottobre – prevede l'ingegnere Monti – dovrebbero essere consegnati aree e lavori, per cui per la fine di novembre i lavori saranno terminati, condizioni meteorologiche permettendo».


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