Bollettino Bandi

Tempi record per allestire 600 aule entro settembre

Fabiana Calsolaro

Tutti i dettagli del bando europeo in 28 lotti per 56,4 milioni di euro

Con bando europeo pubblicato dalla Regione Emilia Romagna si appalta la realizzazione di 28 Edifici Scolastici Temporanei (EST). A disposizione un finanziamento di 56 milioni e 420 mila euro. Più precisamente l'appalto ha per oggetto la progettazione e i lavori di realizzazione di Edifici Scolastici Temporanei (EST) prefabbricati, in sostituzione provvisoria delle scuole gravemente danneggiate e non riparabili in tempi brevi.

Sono compresi i lavori per la realizzazione delle opere di urbanizzazione e delle relative pertinenze Gli EST saranno ubicati nei Comuni della regione Emilia Romagna colpiti dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012, ai fini di dare funzionalità a nidi, scuole d'infanzia, scuole primarie e scuole secondarie di I° e di II° grado.

L'appalto comprende 28 lotti (per un totale di 600 aule e una spesa complessiva di 56.420.000 euro, con valori che vanno da un minimo di 285 mila euro a un massimo di 3,75 mln): 3 in provincia di Ferrara, 4 Reggio Emilia, 18 in provincia di Bologna.

Ciascuna offerta dovrà riguardare almeno un lotto e l'aggiudicazione potrà essere effettuata
fino ad un massimo di 3 lotti in capo ad un medesimo soggetto, da realizzare anche con
tipologie costruttive diverse. L'importo della progettazione e della realizzazione dei lavori è fissato a corpo, per ogni singolo lotto funzionale, IVA esclusa, oltre al 4,5% per oneri della sicurezza non soggetti a ribasso.

L'E.S.T. deve essere realizzato prevalentemente attraverso l'assemblaggio di elementi prefabbricati, la cui struttura portante può essere realizzata in legno, acciaio, cemento armato prefabbricato, pannelli a cassero a perdere in polistirene espanso sinterizzato (o materiale equivalente) pre-armati e successivamente completati con getto in opera o altra tipologia costruttiva, che ne consenta il completamento in tempi brevi.

I lavori sono classificati nella categoria prevalente di edilizia civile «OG1». Sono richieste anche le lavorazioni riconducibili alle categorie specialistiche OS3, OS28 e OS30. I lavori sono subappaltabili nella misura massima del 50%. Le imprese subappaltatrici devono essere scelte tra quelle in possesso delle certificazioni SOA per le specifiche categorie di lavori oggetto del subappalto.

In caso di A.T.I. il possesso della certificazione deve essere presentato da tutte le imprese
qualificate per la classifica pari o superiore alla III. Nel caso di partecipazione per più di tre lotti, la ditta sarà ammessa qualificandosi con la classifica adeguata ai valori dei tre lotti di maggior importo tra quelli per i quali il concorrente partecipa.

L'attestazione di qualificazione SOA dovrà prevedere la qualificazione anche per la progettazione o, in alternativa partecipare in R.T.I. con progettisti qualificati o, ancora, di
dichiarare di avvalersi di progettisti qualificati. Negli ultimi due casi i progettisti dovranno dichiarare un fatturato per servizi di progettazione per opere rientranti nella categoria OG1, espletati negli ultimi cinque anni, per un importo di almeno il 20% dell'importo dei lavori a base di gara per ciascun lotto per il quale si partecipa.

Per la valutazione dell'offerta, verranno assegnati fino a 70 per il merito tecnico (dove grande peso avranno la sostenibilità edilizia, fino a 18 punti, e la qualità estetico-formale, fino a 16) e 30 per il prezzo. Effettuata la consegna dell'area, il progetto esecutivo deve essere consegnato entri 7 giorni per i lotti i cui importi a base d'asta sono minori o uguali a 1 mln di euro; 11 (undici) giorni per importi a base d'asta tra 1 e 3 mln; 15 per i lotti i cui importi a base d'asta sono maggiori di 3 mln. II termine utile per la progettazione esecutiva e per l'ultimazione dei lavori è indicato
lotto per lotto.

Sia per ritardi nella consegna della progettazione esecutiva che nell'ultimazione dei lavori, verrà applicata, per ogni giorno di ritardo nella consegna del progetto esecutivo, una penale nella misura dello 0,5% dell'importo di contratto, complessivamente non superiore al 10 per cento.


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