Bollettino Bandi

Con le gare on line i risparmi superano il 10%

Alessandro Lerbini

Pizzarotti fa il boom di iscritti nella piattaforma Synergo. Per Aurora costruzioni costi ridotti del 14% in tre anni

Non solo un risparmio economico, ma soprattutto alti livelli di garanzia e trasparenza che con l'attuale sistema cartaceo difficilmente si riescono a raggiungere.
In tema di spending review, per il settore pubblico una grossa mano potrebbe arrivare dagli appalti on line: riduzione dei costi, tempi abbreviati e soprattutto nessuna sorpresa dopo le aggiudicazioni. Il tutto a portata di click e visibile a tutti.
Ezio Melzi, direttore generale di BravoSolution, l'azienda italiana che fornisce a livello internazionale soluzioni per il miglioramento dei processi di approvvigionamento, fa il quadro dell'e-procurement: «In Italia – afferma – manca la volontà del settore pubblico di utilizzare queste piattaforme: non c'è molto interesse, al contrario degli operatori privati che sono più lungimiranti e che ne sfruttano appieno le potenzialità. Di solito le richieste di utilizzo dei nostri sistemi nascono non da un bisogno di risparmio dei costi ma da una necessità di offrire un sistema di svolgimento delle gare più trasparente e a prova di corruzione».
Il vantaggio, però, si ripercuote in tutte le fasi del procedimento fino allo svolgimento dei lavori: «Il discorso del risparmio – dichiara Melzi – è delicato quando si parla di ribassi sull'opera. Quanto paga un ente di controlli o di varianti se i lavori non sono svolti bene? Oppure di ricorsi se ci sono contestazioni? Nel privato molte imprese hanno capito bene questo meccanismo. Pizzarotti ad esempio ha effettuato una scelta strategica e gli acquisti e i subappalti sono on line. Anche Astaldi ha investito molto nella selezione dei fornitori con la piattaforma Vendor management».
Nel campo pubblico BravoSolution ottiene le maggiori soddisfazioni nel Regno Unito dove lavora dal 2003 con gli apparati governativi gestendo centinaia di migliaia di bandi on line, compreso il fiore all'occhiello riguardante tutte le gare per i lavori delle prossime Olimpiadi di Londra, con un risparmio sui costi globali di processo nell'ordine del 10 per cento.
«E se vogliamo ricostruire tutte le fasi di un bando olimpico – afferma Melzi – ci mettiamo al massimo due ore». Molte delle infrastrutture appaltate sono state consegnate in anticipo sui tempi concordati e, considerando tutti i processi di gara, le contestazioni procedurali sono state pari a zero.
In Italia 100 fornitori si sono registrati presso Poste Italiane per i lavori di realizzazione del data center nel complesso immobiliare di Torino, dal valore globale di 30 milioni (16,5 milioni per la prima macrofase). L'appalto comprende, oltre alle opere impiantistiche ed edili per la realizzazione dell'infrastruttura, anche la copertura dei servizi per l'espletamento delle pratiche amministrative, l'attività di coordinamento di una serie di fornitori incaricati dalle Poste e l'assistenza alla posa in opera delle forniture, la custodia del cantiere e il servizio di manutenzione ordinaria delle opere tecnologiche durante tutto il periodo di garanzia. L'intera gara, a procedura aperta e sopra soglia, si è svolta per via telematica, totalmente "paperless", con 38 imprese che hanno superato le diverse fasi di valutazione.
«In Italia – sostiene il direttore di BravoSolution – si spendono 1,2 miliardi di euro all'anno per le procedure di gara, di cui 200 milioni per partecipare e 150 milioni per presentare le fideiussioni bancarie. Con le piattaforme on line si possono abbattere questi costi, visto che possono essere utilizzate per tutti i tipi di appalti di servizi, forniture e lavori e di qualsiasi importo. Significativa anche la riduzione dei tempi di accertamento sulle credenziali dei fornitori: i vari uffici pubblici, con il sistema attuale, impiegano tra i 40 e i 70 giorni per ottenere una risposta, mentre on line si scende tra due e cinque giorni».
BravoSolution, nata nel 2000, opera a livello internazionale tramite gli uffici dislocati in Italia, Francia, Spagna, Germania, Olanda, Regno Unito, Cina, Stati Uniti, Messico, Emirati Arabi e Brasile. Conta oltre 400 clienti, la software suite è utilizzata da oltre 50.000 professionisti degli acquisti in 60 Paesi. Per l'ottavo anno consecutivo il fatturato è in crescita e nel 2011 ha toccato quota 56 milioni.

I casi
L'impresa Pizzarotti è stata una delle primissime aziende del settore costruzioni ad adottare metodologie di gestione on line degli appalti, già a partire dal 2001. La prima asta su web si è svolta 11 anni fa per l'acquisto di lavori di impermeabilizzazione di una galleria artificiale.
Rapidamente Pizzarotti ha scelto di adottare questa procedura in maniera sistematica dotandosi di una piattaforma di eSourcing dedicata denominata Synergo.
A oggi il gruppo parmense gestisce on line oltre il 65% del proprio volume di acquisti (forniture, lavori e servizi) e ha negoziato oltre 1,5 miliardi: il 30% aggiudicato in asta on line ottenendo un risparmio medio superiore al 6,5%, una riduzione dei tempi di processo di oltre il 20% e un incremento del numero di fornitori per evento negoziale del 50 per cento.
Nel 2008 è stata attivata sulla piattaforma anche la funzionalità di vendor management, utilizzata per gestire in maniera strutturata informazioni sui circa ottomila fornitori dell'azienda. Nel 2010 è stata avviata inoltre la funzionalità di vendor rating che ha consentito una redazione più semplice e veloce di oltre 1.300 schede di valutazione su oltre 500 fornitori valutati (analisi preventiva e valutazione delle performance di fornitura).
«Sono entusiasta di questo sistema – afferma Luca Ziveri, direttore dell'area approvvigionamenti di Pizzarotti –. Con un risparmio aggiuntivo del 6% la nostra struttura è a costo zero per l'azienda. Ci manteniamo con i risparmi che la piattaforma genera. Ma l'elemento più importante è la questione trasparenza. Tutti hanno le stesse possibilità e informazioni e noi non dobbiamo inviare più migliaia di pagine di carta ai fornitori. Se dovessi chiedere ai miei collaboratori di fare oggi una gara con il vecchio sistema mi sparerebbero».
Oltre alla trasparenza e alla riduzione dei costi, l'altro elemento qualificante della piattaforma Synergo è la rapidità: «Nelle aste on line – prosegue Ziveri – il concorrente deve solo formulare il prezzo, tutti i documenti sono già pronti, anche la bozza del contratto. Invitiamo alla gara il numero di fornitori che desideriamo mettere in competizione, poi apriamo la piattaforma per le offerte e i rilanci. Una gara può durare dai 15 minuti fino a 4-5 ore al massimo, poi si passa alle firme».
Un altro esempio è quello di Aurora Costruzioni di Genova, che sta realizzando il nuovo parco tecnologico da 400mila mq e ha costruito il borgo residenziale e il porto turistico Camillo Luglio di Sestri Ponente.
A partire dal 2009 BravoSolution ha supportato l'impresa nella definizione e nell'assegnazione dei subappalti e delle forniture relativi alla realizzazione di circa 200 appartamenti, club house (hotel, ristorante), edifici di associazione sportive di nautica e pesca per un valore negoziato di circa 14,4 milioni.
Le aste on line sono state 25, assegnate nel 100% dei casi, che hanno visto coinvolti oltre 350 fornitori per tipologie che includono lavori di tinteggiatura, infissi metallici, porte interne, opere di carpenteria, illuminazione esterna.
Aurora Costruzioni aveva iniziato a gestire l'assegnazione appalti in maniera tradizionale (off line). Dopo la prima esperienza (una palazzina) è passato alla gestione elettronica. Nel confronto è stato realizzato un risparmio di circa il 19% rispetto alle modalità tradizionali, mantenendo la qualità desiderata. Significativo anche l'aumento, a parità di tempo di gestione delle assegnazioni, del numero di fornitori coinvolti nelle gare e la maggiore tracciabilità di tutte le informazioni di gara con lo snellimento dei processi di valutazione e il maggiore controllo sul rischio delle varianti in corso d'opera.
«Fino al 2008 – dichiara Giuseppe Pappalardo, direttore generale dell'impresa – abbiamo utilizzato le procedure classiche. Con il passaggio delle gare telematiche abbiamo generato risparmi del 14-15% in tre anni. Rispetto al passato c'è più attenzione nella fase che precede la gara, quello della preparazione della progettazione e di tutti i documenti che devono essere perfetti e completi. Poi la strada diventa in discesa e in questo modo evitiamo riserve di prezzo e di rincorrere i progettisti per elaborati non conformi. Senza calcolare il valore aggiunto della trasparenza di tutta la procedura».
Anche Multi Development (sede generale in Olanda), uno dei più importanti sviluppatori immobiliari al mondo per quanto riguarda i centri commerciali, ha deciso di sperimentare l'utilizzo di metodologie di eTendering in Italia, nell'ambito del progetto Forum Valle Aurelia, centro commerciale che si svilupperà su una superficie di oltre 22mila mq a Roma.
Attraverso la piattaforma dedicata sono già stati aggiudicati i lavori strutturali (scavi e strutture in cemento armato), e altre gare sono in corso. I benefici conseguiti: riduzione del tempo del processo nell'ordine del 50%, risparmi sui costi di oltre il 10% rispetto al prezzo obiettivo, 11 contractor selezionati sulle oltre 45 candidature, zero contenziosi procedurali.


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