Bollettino Bandi

Macerata, cantiere per le opere idriche

Alessandro Lerbini

Le somme derivanti dal ribasso a base d'asta saranno destinate all'esecuzione di opere complementari che riguardano l'attraversamento del fiume Musone e il consolidamento della condotta principale di adduzione


Con un bando da 14,1 milioni, Macerata si appresta a potenziare la rete idrica. Il Consorzio di bonifica del Musone, Potenza, Chienti, Asola e Alto Nera ha pubblicato la gara per la costruzione dell'impianto irriguo Valmusone, 2° lotto, 3° stralcio, inclusa l'assunzione di un mutuo di 20,9 milioni garantito dallo Stato destinato al finanziamento dell'opera. Per questo mutuo l'ente aveva già promosso un avviso andato però deserto.
Il Consorzio di Bonifica di Macerata si trova nella parte centrale della Regione Marche, ha un comprensorio di 258.974 ettari e opera in sessanta comuni, di cui 51 in provincia di Macerata e nove in provincia di Ancona. I lavori previsti dal bando ricadono nel territorio di Osimo.
L'impianto irriguo nella valle del Musone si alimenta dall'invaso di Castreccioni, situato tra i comuni di Cingoli e Apiro, in provincia di Macerata, ed è stato realizzato negli anni 1983-1987 con una capacità di circa 42 milioni di metri cubi.
Secondo il cronoprogramma previsto dall'ente, il cantiere avrà una durata di 730 giorni dalla data di aggiudicazione dell'appalto.
Il bando sarà assegnato con il criterio del massimo ribasso. Il termine per consegnare le offerte scade il 29 marzo.
Le somme derivanti dal ribasso a base d'asta saranno destinate, dopo l'autorizzazione ministeriale, all'esecuzione di opere complementari che riguardano l'attraversamento del fiume Musone (104mila euro), il consolidamento della condotta principale di adduzione (157mila euro), la realizzazione delle opere di collettamento e depurazione dei comuni di Cingoli e San Severino Marche (1,079 milioni), la realizzazione di piste di sicurezza intorno all'invaso di Castreccioni (1,7 milioni), l'ammodernamento delle tubazioni (716mila euro e 2,3 milioni in due distinti settori) e il rinnovamento delle apparecchiature idrauliche (629mila euro).


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