Bollettino Bandi

Roma-Latina, via al bando ma i dubbi sulla fattibilità rimangono

Giulia Del Re

Le condizioni del Cipe: aggiudicazione solo dopo aver risolto i contenziosi con Arcea

Parte il bando ma restano i dubbi sulla realizzazione dell'autostrada Roma-Latina. Lo scorso dicembre, Autostrade del Lazio (società mista composta al 50% da Anas SpA e dalla Regione Lazio) ha pubblicato la gara per l'affidamento in concessione delle attività di progettazione, realizzazione e gestione del corridoio intermodale Roma–Latina (68,3 km) e del collegamento Cisterna–Valmontone (31,5 km). L'importo complessivo dell'intervento è pari a 2.728.654.822 euro: i fondi pubblici a disposizione, per ora, come stabilito dalla delibera del Cipe del novembre 2010, sono 468 milioni di euro che potranno essere integrati fino al massimo del 40% del costo totale dell'opera. Il resto è a carico del privato, che potrà ripianare l'investimento attraverso la concessione dell'infrastruttura, che avrà una durata massima di 50 anni.
Per ora si tratta di un bando di pre-qualifica delle imprese interessate a concorrere, cui seguirà l'invio delle lettere. Ed è proprio questo il punto critico del bando, che specifica che l'invio delle lettere è condizionato alla risoluzione delle condizioni poste dal Cipe con la delibera 88 del 2010, ovvero: la gara può essere aggiudicata soltanto previa risoluzione dei contenziosi in essere. Sulla progettazione e la concessione dell'autostrada Roma Latina, infatti, pendono arbitrati per oltre 800 milioni di euro. Le richieste di risarcimento danni sono state presentate da alcuni soci di Arcea, la società inizialmente nominata concessionario dell'infrastruttura e poi sottratta dall'incarico (assegnato ad Autostrade del Lazio) in seguito alle osservazioni dell'Unione europea in materia di concorrenza. Il Cipe, nel timore che le risorse pubbliche stanziate fossero utilizzate per pagare gli arbitrati milionari piuttosto che per realizzare l'autostrada, con la delibera per l'approvazione del progetto della Roma Latina aveva messo una condizione chiara: l'infrastruttura si può appaltare solo una volta risolti i contenziosi. Nei mesi scorsi, da parte della Regione e dei costruttori del Lazio era arrivato una sorta di appello al Governo affinché svincolasse la realizzazione dell'opera dagli arbitrati. Nel frattempo, i ricorsi sono rimasti in piedi ma il bando è partito.
La speranza, probabilmente, è che con gli arbitrati si vada subito in tribunale e si chiuda la questione. Sembra l'unica strada, visto che la Regione non pare aver trovato una strategia per uscire dall'impasse. Quindi, il bando è partito: c'è tempo fino al 9 febbraio per manifestare interesse. Dopodiché, dovrebbe partire la fase 2 della gara, anche se al momento sembra difficile che in appena un mese i contenziosi saranno risolti. Nel merito i presidenti di Acer e Ance Lazio, Eugenio Batelli e Stefano Petrucci concordano: "i contenziosi sono complessi e di difficile risoluzione. Ma la realizzazione dell'opera deve andare avanti". Infine, l'auspicio di Petrucci che nel bando venga inserita una clausola affinché la realizzazione del 30% delle opere legate alla Roma-Latina venga riservata alle piccole e medie imprese del Lazio.


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