Bollettino Bandi

Frenano le concessionarie

Alessandro Lerbini

Emilia Romagna e Lazio le regioni più dinamiche


Il 2011 degli appalti è iniziato con numeri non incoraggianti. Se la quantità dei bandi registra nel primo bimestre un lieve incremento (2.889, + 0,5% rispetto allo stesso periodo del 2010), lo stesso non si può dire per il valore delle opere che risulta subito in flessione del 5,5% (3,126 miliardi).
Enti appaltanti
Le amministrazioni comunali continuano a recuperare terreno con 1.756 gare ( + 6,6%) per un importo di 1,571 miliardi ( + 58%). Grossa impennata delle province, che in due mesi hanno mandato in gara 300 opere pubbliche ( + 10%) per 232 milioni ( + 87%). Rallentano vistosamente le aziende speciali, che hanno indetto 156 bandi (-16,6%) per 231 milioni (-43%) e l'Anas, che pur pubblicando lo stesso numero di avvisi (51) dimezza il valore a base d'asta degli interventi (29 milioni, -54%). Ancora peggio vanno le concessionarie autostradali: solo 16 i bandi pubblicati per 39,1 milioni, pari a un calo del 46% per il numero e dell'80% per il valore a base d'asta delle opere. Segni entrambi positivi invece per le Ferrovie, che hanno mandato in gara 43 interventi ( 16%) per 128 milioni ( 41%).
Classi d'importo
A mancare all'appello rispetto ai primi due mesi del 2010 sono soprattutto le grandi opere. Sono solo 4, infatti, i bandi con valore oltre i 50 milioni andati in gara nel 2011 (-60%) per un valore totale di 392 milioni (-62%). Tutte in positivo le altre classi tra i 500mila euro e i 50 milioni. In particolare la fascia tra un milione e 5 milioni cresce del 22% per i bandi e del 25% per i valori, mentre quella tra 5 e 15 milioni accelera rispettivamente del 45 e del 43 per cento. Continua invece inesorabile il declino dei piccoli bandi sotto i 500mila euro che, attraverso la procedura negoziata, non vengono più rilevati dal monitoraggio del Cresme Europa Servizi. Le gare pubbliche per questa fascia sono state fino a ora 742 (-2,1%) per 215 milioni (-1,9%).
Aree geografiche
Tra le grandi regioni, Emilia Romagna e Lazio risultano le più dinamiche in questo inizio d'anno. In Emilia Romagna i 94 avvisi per 255 milioni corrispondono a un incremento del 42% per il valore e del 90% per gli importi, nel Lazio i 191 bandi per 245 milioni equivalgono a + 28 e + 103 per cento. La Lombardia rimane la regione leader per investimenti con 259 appalti (-20%) per 572 milioni ( + 23%), mentre per quantità di opere pubbliche primeggia la Sicilia con 372 lavori (-11%) per 205 milioni (-60%).
Febbraio
La gara più importante del mese è stata promossa dal Politecnico di Milano che affida la progettazione e l'esecuzione dei lavori di ristrutturazione e manutenzione straordinaria di immobili da adibire a residenze destinate a studenti universitari, con gestione del patrimonio immobiliare (90 milioni). Per le aggiudicazioni, fornite dall'Igi — l'Istituto grandi infrastrutture —, spicca la vittoria di Cmb nel bando da 261 milioni della Regione Piemonte per la trasformazione dell'ambito Avio-Oval (ribasso dei 20,49%).


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