Ambiente e Trasporti

Mazzoncini (Fs): con i fondi Ue 2021-2027 più investimenti sull’interoperabilità

M.Fr.

Al Global Rail Freight Conference a Genova, l’Ad del gruppo Fs ha ribadito gli impegni della società sugli investimenti sulla rete

«Lo sviluppo di un sistema di trasporto merci su rotaia integrato, uno dei pilastri del Piano industriale 2017-2026 di FS Italiane, è la priorità per favorire gli scambi commerciali fra l'Europa e il mondo. Per questo sono molto importanti i 30 miliardi di euro messi a disposizione del programma Connecting Europe Facility dell'Unione Europea per il periodo 2021-2027. Fondi che serviranno a migliorare a livello continentale l'interoperabilità delle infrastrutture ferroviarie nazionali». Lo ha detto l’amministratore delle Ferrovie, Renato Mazzoncini aprendo a Genova la sesta edizione della Global Rail Freight Conference, organizzata da Union Internationale des Chemins de Fer (UIC) e Ferrovie dello Stato Italiane. Mazzoncini, che è anche presidente di Uic, va ricordato anche che un «altro fattore determinante è l'installazione del sistema tecnologico European Rail Traffic Management System su tutti i Corridoi Ten-T per renderli percorribili, senza soluzione di continuità, da tutte le imprese ferroviarie».

«Lo sviluppo di un sistema di trasporto merci su rotaia integrato, uno dei pilastri del Piano industriale 2017-2026 di Fs Italiane, è la priorità per favorire gli scambi commerciali fra l'Europa e il mondo», ha detto anche Mazzoncini, ribadendo gli impegni della società a investire sul potenziamento e ammodernamento della rete. Oltre ai fondi Ue sulla programmazione 2017-2020, Ferrovie investirà entro il 2026 ulteriori 4 miliardi per l'ammodernamento tecnologico e infrastrutturale delle linee, «con interventi dedicati al trasporto merci». «Le linee dei Corridoi Ten-T - specifica un comunicato della società - saranno adeguate agli standard europei: moduli funzionali al passaggio dei treni lunghi fino a 750 metri, dal peso assiale fino a 22,5 tonnellate e caricati con container di grandi dimensioni (High Cube), semi-rimorchi e la cosiddetta “Autostrada viaggiante” (Tir fino a 4 metri di altezza, completi di motrice e rimorchio, caricati su speciali carri merci)».

Inoltre il Polo Mercitalia, costituito a gennaio 2017 per lo sviluppo del traffico merci e della logistica, «aumenterà la produttività dei treni merci del 20%». «Sono previsti, infatti, 350 milioni di euro di investimento in materiale rotabile (60 locomotive di trazione e manovra e 3mila carri) oltre all'aumento dell'organico con 300 fra macchinisti e manovratori».


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