Ambiente e Trasporti

Autotrasporto: dalle semplificazioni ai pedaggi, tutte le novità della manovrina

Giuseppe Latour

Parere positivo di Confindustria e Anita. La novità più importante riguarda il distacco transnazionale dei lavoratori: la comunicazione preventiva che le imprese estere devono effettuare per svolgere il cabotaggio stradale in Italia avrà durata trimestrale

Semplificazioni, incentivi, contrasto alla concorrenza sleale, fondi per l'intermodalità e per le riduzioni compensate dei pedaggi. La manovrina, in vigore nella sua versione definitiva da una settimana quasi esatta, fornisce diversi strumenti nuovi all'autotrasporto e incassa così il parere positivo di Confindustria e di Anita, l'associazione delle imprese di categoria.

La novità più importante riguarda il distacco transnazionale dei lavoratori: si prevede, tra le altre cose, che la comunicazione preventiva che le imprese estere devono effettuare per svolgere il cabotaggio stradale in Italia avrà durata trimestrale (non più settimanale) e dovrà indicare sia la paga oraria dell'autista, sia le modalità con le quali l'impresa rimborsa le spese. In caso di circolazione senza questi documenti a bordo potrà scattare una sanzione da mille a 10mila euro. L'obiettivo è contrastare il cabotaggio illegale.

Una semplificazione, per tagliare gli oneri, arriva sulla carta di circolazione del rimorchio o semirimorchio: non è più obbligatorio tenere a bordo l'originale, bensì basterà averne copia autenticata dal proprietario. Cambia la norma sulla decontribuzione per gli autisti impegnati in trasporti internazionali, che sarà riconosciuta entro i limiti del "de minimis", cioè la soglia per evitare che siano qualificati come aiuti di Stato.

Arrivano, poi, molte risorse. Vengono incrementati i fondi destinati alla riduzione compensata dei pedaggi: 55 milioni di euro per il 2017. Salgono di dieci milioni per il 2017 e 2018 le risorse per il rimborso della quota del Servizio sanitario nazionale sui premi Rca. Infine, arrivano risorse dedicate al Marebonus (35 milioni) e al Ferrobonus (20 milioni): serviranno a incentivare il trasporto strada-rotaia e strada-mare. «Lo shift intermodale – dice Guido Ottolenghi, presidente del Comitato tecnico di Confindustria su Logistica, Trasporti, Economia del mare – rappresenta una soluzione strategica dell'attuale sistema trasportistico italiano, nell'ottica di un trasporto merci piùefficiente ed economicamente piu sostenibile». Parole in linea con quelle del presidente di Anita, Thomas Baumgartner che esprime soddisfazione per «l'introduzione di misure che, pur essendo a costo zero per lo Stato, rappresentano un incentivo concreto allo sviluppo dell'intermodalita e favoriscono l'operativita quotidiana delle imprese».


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