Ambiente e Trasporti

Legambiente: in 10 anni in Italia realizzati oltre un milione di impianti rinnovabili

Giuseppe Latour

Dal rapporto Comuni rinnovabili 2017 emerge il boom del solare fotovoltaico che, nonostante l'assenza di incentivi, è riuscito a mettere insieme oltre 180mila installazioni

In dieci anni sono arrivati sul territorio italiano oltre un milione di impianti da fonti rinnovabili. Nel giro di poco tempo siamo passati da poche centinaia di impianti a una situazione nella quale ognuno dei quasi 8mila Comuni italiani ha almeno un impianto. È quanto emerge dal rapporto Comuni rinnovabili 2017 di Legambiente, realizzato con il contributo di Enel Green Power e in collaborazione con il Gse, che racconta il successo delle fonti pulite e il cambiamento che sta avvenendo nel territorio italiano. Soprattutto, emerge il boom del solare fotovoltaico che, nonostante l'assenza di incentivi, è riuscito a mettere insieme oltre 180mila installazioni.

Nel 2016, secondo quanto spiega l'analisi di Legambiente, sono stati installati 396 MW di fotovoltaico, 282 MW di eolico, 140 di geotermico, 513 di bioenergie e 346 di miniidroelettrico. Le fonti rinnovabili hanno contributo a soddisfare il 34,3% dei consumi elettrici complessivi. Un dato in diminuzione per il secondo anno dopo dieci anni di crescita, per via del calo avvenuto nella produzione idroelettrica (-8,9%). Questo, secondo l'associazione, dimostra quanto siano rilevanti i cambiamenti climatici anche nella partita della produzione elettrica.

L'Italia rimane comunque uno dei paesi di punta nel mondo come installazioni: in dieci anni nella Penisola gli impianti da fonti rinnovabili sono passati da qualche centinaio a oltre un milione tra elettrici e termici. È cresciuto il contributo apportato dalle nuovi fonti rinnovabili (biomassa, fotovoltaico, eolico, geotermia, mini idroelettrico) alla produzione elettrica dal 2,6% (2006) al 22,7% (2016) rispetto ai consumi complessivi. Dati positivi arrivano anche dal territorio: crescono i comuni rinnovabili, passando da 356 (2005) a 7.978 (2016), oggi quindi in tutti i municipi italiani è installato almeno un impianto. Su 7.978 Comuni, 3.021 producono più energia elettrica di quanta ne consumano le famiglie residenti, grazie a una o più fonti rinnovabili.

Salgono invece a quaranta i Comuni 100% rinnovabili, dove le energie pulite soddisfano tutti i consumi elettrici e termici riducendo le bollette di cittadini e imprese. Sorprendente poi la crescita del solare, avvenuta anche senza incentivi: negli ultimi due anni sono stati realizzati 180mila impianti solari fotovoltaici, pari al 25% di tutti quelli installati in Italia - per un totale di 1.310 MW installati. Questi risultati hanno già determinato vantaggi significati: si è ridotta la produzione da impianti termoelettrici, tra i più inquinanti, sono diminuite le importazioni dall'estero di fonti fossili. In dieci anni c'è stato un calo del petrolio del 30%, del gas del 20% e del carbone del 25%.

«Il dossier Comuni rinnovabili – spiega Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente – mostra i successi dei territori che credono e scommettono nelle rinnovabili. Ora è il momento di accelerare, non accontentandosi di questi risultati. Proprio l'accordo di Parigi e i nuovi obiettivi europei sul clima e l'energia, oggi ci obbligano a guardare a come costruire un nuovo scenario di sviluppo delle energie pulite nel nostro Paese, dove si possano cogliere i vantaggi della rivoluzione in corso nel sistema energetico per rilanciare sviluppo e lavoro. Le esperienze raccontate e premiate oggi dimostrano un Italia all'avanguardia nel Mondo e oggi, con la riduzione dei costi degli impianti e le innovazioni in corso nei sistemi di accumulo, nelle smart grid e nelle auto elettriche, l'Italia può scegliere di puntare su un modello energetico che abbia al centro il territorio e l'autoproduzione da fonti pulite».


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