Ambiente e Trasporti

Legambiente, il Treno verde riparte dalla Sicilia in direzione Bruxelles

G. La.

Il convoglio, come è ormai tradizione da 29 anni, viaggerà attraverso undici tappe dal 22 febbraio al 31 marzo, da Catania a Milano, per poi fare una fermata speciale il 24 aprile proprio nella capitale europea

Il Treno verde riparte dalla Sicilia in direzione Bruxelles. Il convoglio di Legambiente e Ferrovie dello Stato, come è ormai tradizione da 29 anni, viaggerà attraverso undici tappe dal 22 febbraio al 31 marzo, da Catania a Milano, per poi fare una fermata speciale il 24 aprile proprio nella capitale europea. L'iniziativa quest'anno, anche grazie alla partecipazione del ministero dell'Ambiente, sarà dedicata all'economia circolare e al riuso: i visitatori potranno incontrare cento tra aziende, associazioni e istituzioni che già mettono in pratica questo modello virtuoso. Un'attenzione particolare sarà, poi, dedicata al monitoraggio dell'inquinamento dell'aria: tre città italiane nel 2017 hanno già sforato i parametri di legge. Un tema sollevato anche dal ministro Gian Luca Galletti: «Siamo ancora fuori dai parametri Ue».

Economia circolare: 190 mila posti di lavoro in Italia
L'obiettivo del treno è sensibilizzare i cittadini per provare a intercettare una tendenza che, nei prossimi anni, muoverà l'economia. La stima della Commissione europea è che, grazie all'economia circolare, entro il 2030 saranno prodotti 580mila posti di lavoro in tutta Europa: di questi, 190mila potrebbero arrivare soltanto in Italia. Inoltre, il risparmio potenziale per le imprese, grazie a un uso più efficiente delle risorse, è addirittura di 72 miliardi di euro all'anno. Per questo assume un ruolo decisivo il pacchetto europeo sull'economia circolare, in discussione a Bruxelles: il convoglio arriverà il 24 aprile in Belgio per chiedere alle istituzioni europee regole chiare e ambiziose.

Undici tappe e 30mila presenze attese
Le tappe in programma sono undici: Catania centrale (24-25-26 febbraio), per poi andare a Paola (28 febbraio-1 marzo), Potenza centrale (3-4 marzo), Bari centrale (6-7 marzo), Salerno (9-10-11 marzo), Pescara centrale (13-14 marzo), Foligno (16-17-18 marzo), Bologna centrale (20-21 marzo), Vicenza (23-24 marzo), Asti (26-27-28 marzo) e Milano Porta Garibaldi (30-31 marzo). Per tutto il percorso si parlerà di economia circolare, ospitando a bordo una mostra itinerante e dando spazio ai cento campioni del settore, impegnati nel recupero di materie che, fino a ieri, finivano in discarica. L'obiettivo è arrivare a 30mila presenze.

Muroni (Legambiente): decisive le scelte dell'Ue
Per Rossella Muroni, presidente nazionale di Legambiente, il fronte europeo in questa fase è decisivo: "In Europa il pacchetto sull'economia circolare è in una fase avanzata di definizione – ha detto ieri nel corso della presentazione a Roma -. L'Italia ha oggi tutte le carte in regola per fare da capofila nell'economia circolare europea, grazie alle tante esperienze virtuose in atto nel paese che racconteremo durante il viaggio del Treno verde". Per affermare l'economia circolare, però, "è importante che anche la politica faccia la sua parte introducendo ad esempio politiche tariffarie che premino i cittadini e le aziende virtuose". Per Legambiente, infatti, l'economia circolare "non è una nicchia, ma un modello economico alternativo".

Ghezzi (Fs): sostenibilità e al centro del nostro piano industriale
Gioia Ghezzi, presidente di Fs italiane ha spiegato che "per noi è fondamentale educare i cittadini sui temi legati al riuso. Tutto il nostro piano industriale punta, infatti, a passare dalle forme di trasporto privato al trasporto pubblico e condiviso", anche creando "sinergie fra attori, tecnologie e infrastrutture per favorire lo shift verso modalità di spostamento più efficienti". L'obiettivo del Gruppo "è quello di contribuire a ridurre l'impronta ecologica delle attività industriali, produttive e dei servizi, individuando le migliori e più innovative soluzioni per rendere sempre più efficienti ed efficaci i processi industriali". Per fare questo sono state già messe in campo diverse azioni, come le iniziative legate al riutilizzo delle ferrovie dismesse o "il rinnovo del parco treni regionali, dove abbiamo lanciato la più grande gara mai fatta".

Galletti: ancora molto da fare sulla qualità dell'aria
Un'attenzione specifica sarà dedicata alla questione dell'inquinamento: il treno, infatti, misurerà la situazione dell'aria in tutte le città toccate. A un mese e mezzo dall'inizio dell'anno, sono già tre le città italiane che hanno già superato i 35 giorni di sforamento del limite giornaliero di Pm10 consentito dalla legge: Cremona, Frosinone e Torino. Altre undici sono, invece, sopra i 30 giorni. "Sulla qualità dell'aria – ha detto il ministro Gian Luca Galletti – non siamo a posto rispetto ai limiti imposti dall'Ue. Abbiamo fatto molti passi in avanti in diverse città, ma molto resta da fare". Su questo anche il Treno verde può dare una mano. "E' un'iniziativa che guarda a tutti gli elementi chiave del mio ministero, come l'educazione ambientale o l'economia circolare. Sono questioni sulle quali ci giochiamo il futuro del paese".


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