Ambiente e Trasporti

Aeroporti, cresce il traffico europeo. In Italia crolla Ciampino, sorride Fiumicino

G.La.

Il traffico passeggeri di luglio in Europa ha fatto registrare un incremento medio del 3,9 per cento

Il mercato europeo a luglio tiene (+3,9%), nonostante il tonfo della Turchia. Dicono questo i dati sull'andamento del traffico aeroportuale appena pubblicati da Aci Europe, l'associazione che riunisce i gestori di infrastrutture di tutto il continente: la dinamica molto positiva dell'Europea meridionale ha tenuto in piedi il sistema. Così, l'Italia è riuscita a crescere (+4,8%) anche se non è stata tra i primi della classe: paesi come Croazia, Spagna e Portogallo sono andati in doppia cifra. Preoccupa soltanto la performance di qualche scalo. Male soprattutto Ciampino che, nonostante le notizie positive che arrivano dal fronte romano di Fiumicino (quasi sei punti di aumento dei passeggeri), fa segnare un crollo di venti punti. Una flessione dovuta principalmente alle conseguenze dell'incendio che l'anno scorso di questi tempi ha spostato una parte del traffico da Fiumicino al secondo scalo romano . L'emergenza si è conclusa con il ritorno alla normalità dei due scali e il fisiologico calo che questo ha comportato nei dati di traffico riferiti quest'anno a Ciampino.

Dopo una prima parte di anno piuttosto movimentata, il traffico passeggeri di luglio in Europa ha fatto registrare un incremento medio del 3,9 per cento. Questa crescita è da attribuire interamente al mercato dell'Ue, che ha viaggiato a un ritmo del +6,8 per cento. Il mercato europeo, comunque, è stato parecchio differenziato, con una tendenza diffusa alla crescita da parte dell'Europa meridionale: Croazia (+18,3%), Cipro (+16,7%), Portogallo (+13,5%), Spagna (+11,4%). I paesi fuori dall'Ue, invece, hanno visto i loro livelli di traffico calare del 5,5 per cento, con il terzo calo consecutivo mensile a luglio. Dati che sono stati influenzati soprattutto dall'andamento dei Russia e Turchia, i due mercati principali esterni all'Ue.

L'Italia, per parte sua, si è avvantaggiata delle tendenze del mercato e, pur non andando in doppia cifra, ha fatto segnare a luglio un rassicurante +4,8 per cento. Guardando alla situazione dei singoli aeroporti, Roma Fiumicino è crescita del 5,9% rispetto al 2015. Un dato in linea con quello fatto segnare da Malpensa, che ha sfiorato i due milioni di transiti, in crescita del 5,3 per cento. Bergamo si conferma tra i primi aeroporti del paese, con un incremento del traffico di sette punti. Mentre Linate perde qualche lunghezza e fa segnare una riduzione del 2 per cento.

Appaiati intorno a quota 800mila passeggeri ci sono, poi, Bologna e Napoli, che sono entrambi cresciuti in doppia cifra: rispettivamente del 12,6% e del 13,2%. Molto bene anche Palermo, con un incremento di quasi otto punti e circa 600mila passeggeri. Mentre va molto male Roma Ciampino: meno di 500mila transiti, con un tracollo di oltre venti punti. Da segnalare, per completare il quadro degli aeroporti italiani, anche Cagliari (+1,4%), Verona (+11,2%), Torino (+4%), Firenze (+3,6%), Trapani (-7,1%) e Trieste (-8,6%).


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