Ambiente e Trasporti

Trasporto aereo, nel 2015 passeggeri su del 4,5%: Ryanair stacca Alitalia e Easyjet

Q.E.T.

Nel rapporto Enac emerge la debolezza dei vettori italiani. Con 40 milioni di passeggeri Roma Fiumicino realizza un incremento del 5,1%

Si consolida la crescita del trasporto aereo in Italia. Nel 2015, infatti, si conferma positivo il trend di crescita del settore che registra un aumento del 4,5% rispetto all'anno precedente con 156.965.253 passeggeri. E i dati dei primi cinque mesi del 2016 segnalano un ulteriore rafforzamento con un progresso superiore al 3%. Ma il settore del trasporto aereo nel nostro Paese parla sempre meno italiano ed è sempre più low cost: come prima compagnia, considerando i collegamenti nazionali e internazionali, si conferma l'aviolinea irlandese Ryanair con 29,7 milioni di passeggeri che stacca Alitalia a quota 22,9 milioni, seguita poi dal vettore britannico Easyjet che di passeggeri ne conta 14,3 milioni.
Il primato di Alitalia rimane, invece, per i voli nazionali con 12,3 milioni seguita da Ryanair con 10,2 milioni e Easyjet con 2,7 milioni.

È questa la fotografia che scatta il rapporto Enac 2015, presentato ieri in Senato. Una fotografia dove spicca il rafforzamento sul mercato delle compagnie low cost che con quasi 76 milioni di passeggeri crescono del 10,33% sul 2014 con una quota del 48,38% rispetto ai vettori tradizionali la cui quota è al 51,62% con 81 milioni di passeggeri. Ed è proprio la debolezza dell'industria del trasporto aereo italiano uno dei dati salienti emersi dal rapporto ed evidenziati dal presidente dell'ente Vito Riggio e dal direttore generale Alessio Quaranta.

«Rispetto alle 10-12 compagnie che operavano in Italia dopo l'avvio della liberalizzazione, ormai - ha detto Riggio - ne sono rimaste ben poche. C'è, ovviamente, Alitalia alla quale facciamo i nostri complimenti e auguri per gli sforzi che sta facendo anche per il miglioramento del servizio. C'è Meridiana per la quale auspichiamo un esito positivo della vertenza perchè sarebbe grave il fallimento del negoziato. Per il resto, il panorama è praticamente finito: tra le altre, c'è Blue Panorama che è in cerca di un investitore, c'è Neos».


«Quella italiana - ha sottolineato Quaranta - è un'industria debole. L'elemento da sviluppare è quello della liberalizzazione, soprattutto, in un Paese, come il nostro, che è a forte vocazione turistica: è necessario consentire con maggior libertà ai vettori non nazionali di operare nel nostro Paese».

Sul fronte aeroportuale, nel 2015 si conferma la crescita degli scali nazionali. A guidare la classifica è sempre l'hub di Roma Fiumicino che, lo scorso anno ha superato i 40 milioni di passeggeri, con un incremento del 5,1%, seguito a distanza da Malpensa con oltre 18 milioni, in calo dell'1,2%, e Bergamo che invece registra un balzo del 18,5% con oltre 10 milioni di passeggeri.
E positivo si conferma anche l'aspetto della sicurezza. A livello mondiale, il 2015 è stato un anno di stabilità, che ha visto consolidare gli ottimi risultati dell'anno precedente. In Europa il dato di incidentalità è rimasto costante rispetto al 2014 (0,15 incidenti per milione di voli).

Considerando il trasporto aereo commerciale, nel 2015, hanno operato 37,6 milioni di voli con più di 3,5 miliardi di passeggeri; in media, la metà degli abitanti del nostro pianeta ha utilizzato il mezzo aereo per i suoi viaggi. Nel trasporto commerciale, sono stati registrati 18 incidenti fatali con un totale di 510 vittime; nel 2014 i voli erano stati due milioni di meno, ma erano accaduti 21 incidenti con 990 vittime. Il rateo degli incidenti per milione di voli nel 2015 si è attestato a 0,32.

«Nonostante il vertiginoso aumento del traffico - ha detto Riggio - per la safety, questi anni sono stati i migliori di sempre, nonostante i focolai di tensione. Come security, abbiamo sempre una spina nel fianco. Continuiamo nelle nostre attività di controlli e manteniamo sempre alta l'allerta».

Altro tema caldo è lo sviluppo dell'attività legata ai droni. Continua, infatti, l'intensa attività dell'Enac in un «segmento di rilievo anche in considerazione degli sviluppi occupazionali del settore». Nel corso del 2015 l'Enac ha valutato circa 1.000 dichiarazioni di operatori Sapr per operazioni specializzate non critiche, ha emesso 79 autorizzazioni per operazioni specializzate critiche e rilasciato riconoscimenti a numerosi organizzazioni di addestramento.

«L'Italia - ha detto Quaranta - riveste un ruolo guida nella regolamentazione di questa attività. E' il primo Paese in Europa e secondo al mondo dopo gli Usa. Non dobbiamo perdere questo abbrivio. Abbiamo un progetto a Grottaglie e siamo impegnati a tutto tondo nei prossimi mesi».


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