Ambiente e Trasporti

Sistri/2. Come funziona il coordinamento tra soggetti iscritti (e non)

Paola Ficco

I trasportatori che sottopongono alla procedura telematica anche i rifiuti non pericolosi sono comunque obbligati a compilare registri e formulari

La disciplina del coordinamento tra soggetti iscritti e non iscritti al Sistri, prevista all’articolo 11 del Dm 78/2016, richiede un’attenzione particolare.

Non tutta la platea dei produttori e dei gestori di rifiuti è infatti obbligata ad aderire al sistema elettronico di tracciabilità. I produttori di scarti non pericolosi, per esempio, ne sono esclusi; e tra coloro che producono quelli pericolosi, rientrano solo i soggetti con più di dieci dipendenti.

Di fatto, accade tuttavia che i trasportatori – quando gestiscono rifiuti di diverso tipo – pur essendo soggetti al Sistri solo per i materiali pericolosi, spesso sottopongono alla procedura telematica anche quelli che non lo sono, per evidenti ragioni di economia di scala. Questo, ovviamente, non li esime dal dover continuare a compilare registri e formulari, le cui relative violazioni vengono sanzionate. A differenza delle violazioni “gestionali” del Sistri, che non saranno perseguite fino al 31 dicembre 2016.

In questo quadro composto da situazioni asimmetriche e problemi organizzativi, succede frequentemente che soggetti non obbligati al Sistri si trovano a interfacciarsi con quanti, invece, devono sottostare al sistema. Su questo punto, il nuovo decreto ministeriale dispone che i produttori non obbligati devono comunicare i propri dati (necessari per la compilazione della “scheda Sistri - area movimentazione”) al delegato dell’impresa di trasporto, il quale – inserendo le informazioni ricevute – compila anche la sezione relativa ai dati del produttore del rifiuto.

Dopo aver trattato con il trasportatore, il produttore deve interfacciarsi con l’impianto di destinazione dei rifiuti. A tal proposito, il Dm 78/2016 stabilisce che il gestore dell’impianto di recupero o smaltimento deve stampare e trasmettere al produttore la copia della “scheda Sistri - area movimentazione” completa. Questo passaggio è previsto proprio per attestare che il produttore abbia assolto le proprie responsabilità (in analogia con quanto avviene con la quarta copia del formulario).

Se il trasportatore non iscritto a Sistri conferisce invece rifiuti speciali pericolosi che ha prodotto lui stesso, l’impianto finale che li riceve deve riportare il codice del formulario nella propria registrazione cronologica. Così anche nel caso in cui il trasportatore non iscritto a Sistri conferisca rifiuti speciali non pericolosi, per i quali è previsto l’utilizzo del formulario di trasporto.

In tale ipotesi, infatti, se l’impianto che riceve il rifiuto ha aderito volontariamente al Sistri per quella tipologia di rifiuti, provvede a riportare il codice del formulario nella propria registrazione cronologica. L’articolo 11, comma 3, del decreto ricorda infatti che i trasporti di rifiuti effettuati da soggetti non iscritti al Sistri devono essere accompagnati dal formulario di trasporto, secondo quanto previsto dall’articolo 193, del Codice ambientale (Dlgs 152/2006).


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