Ambiente e Trasporti

Autotrasporto, a vuoto l'incontro con il Mit: imprenditori verso la conferma del blocco

G.La.

L'incontro tra Unatras, la sigla che riunisce le associazioni dell'autotrasporto, e il ministero delle Infrastrutture e Trasporti non ha portato le buone notizie sperate

Verso la conferma del fermo dell'autotrasporto. L'incontro tra Unatras, la sigla che riunisce le associazioni dell'autotrasporto, e il ministero delle Infrastrutture e Trasporti non ha portato le buone notizie sperate. Il sottosegretario Simona Vicari e il capo di gabinetto di Graziano Delrio, Mauro Bonaretti hanno finalmente discusso dei problemi più importanti sollevati dalla categoria nelle ultime settimane. Anziché accogliere le richieste degli imprenditori, però, hanno sostanzialmente rimandato al mittente le questioni. Proponendo un taglio alle deduzioni forfettarie per le spese non documentate. E non portando nessuna soluzione sull'altro fronte aperto, quello della decontribuzione per gli autisti impegnati nei trasporti internazionali.

Sul piatto – va ricordato - c'è un lungo elenco di norme ancora inattuate, a valle dell'ultima legge di Stabilità. Il primo capitolo riguardava i fondi per le spese non documentate. Si tratta di una deduzione riconosciuta alle le imprese di autotrasporto di merci per conto terzi, che possono scalare dal reddito una somma forfettaria per i trasporti effettuati personalmente dall'imprenditore. La proposta del ministero prevede che venga scontato per il 2016 l'importo di 51 euro. Si tratta di una riduzione, dal momento che negli anni scorsi la deduzione era stata sempre pari a 56 euro.

Altro punto cruciale riguarda la decontribuzione, relativa agli autisti impegnati nei trasporti internazionali. Si tratta di una misura fondamentale per garantire alle imprese italiane di competere con quelle straniere. Dal ministero, però, fanno sapere che, al momento, «nessuna immediata proposta operativa è percorribile». Insomma, dal Mit per adesso arrivano segnali negativi, tanto che Unatras ha convocato per oggi una riunione del suo esecutivo, «al fine di sottoporre agli imprenditori dirigenti delle associazioni aderenti la decisione nel merito che determinerà la conferma dell'indizione del fermo dell'autotrasporto se non interverranno nelle prossime ore nuovi fatti positivi».

Anche perché restano da affrontare anche altre questioni, rimaste inattuate a valle della manovra. Ci sono il credito di imposta per i premi di assicurazione, la riduzione compensata dei pedaggi, gli interventi per lo sviluppo di intermodalità e logistica, il finanziamento di progetti di formazione. E restano sul piatto due ecobonus del valore complessivo di oltre 65 milioni per favorire l'utilizzo da parte degli autotrasportatori delle ferrovie e delle autostrade del mare: il ferro e il mare bonus.


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