Ambiente e Trasporti

Trasporti, le nuove regole sul distacco dei lavoratori piacciono alle imprese

Giuseppe Latour

È questo il senso della nota appena pubblicata da Confartigianato trasporti, con la quale l'associazione analizza il decreto legislativo, attualmente in discussione in Parlamento, che dovrà rivedere la disciplina dei distacchi transfrontalieri

Le nuove regole sul distacco dei lavoratori piacciono alle imprese del settore. È questo il senso della nota appena pubblicata da Confartigianato trasporti, con la quale l'associazione analizza il decreto legislativo, attualmente in discussione in Parlamento, che dovrà rivedere la disciplina dei distacchi transfrontalieri, migliorandone la regolarità e rendendo più semplice l'attività di verifica. Il testo, elaborato dal ministero del Lavoro, nella versione finale non dovrà subire cambiamenti rilevanti.

Il decreto è stato approvato dal Consiglio dei ministri dello scorso 15 aprile, in prima lettura. Ed è adesso approdato in Parlamento per i pareri delle commissioni. Il testo dà attuazione alla direttiva 2014/67/UE del parlamento europeo e del Consiglio, che disciplina il distacco transfrontaliero, cioè il meccanismo in base al quale le imprese presenti nel territorio di uno stato membro prestano servizi tramite i propri lavoratori nel territorio di un altro stato membro. Il suo obiettivo è il contrasto del fenomeno del distacco abusivo, attraverso il quale si realizzano "la violazione dei diritti fondamentali dei lavoratori e pratiche di concorrenza sleale".

Il provvedimento individua una serie di elementi fattuali utili a verificare l'autenticità del distacco e prevede, innovando rispetto a quanto attualmente previsto, di migliorare i controlli sui distacchi transnazionali non autentici. Inoltre, stabilisce che le condizioni dei lavoratori distaccati in Italia devono essere corrispondenti a quelle dei lavoratori italiani che prestano la stessa o analoga attività e prevede che "in caso di inadempimento agli obblighi retributivi e contributivi da parte dell'impresa distaccante, l'utilizzatore sia solidalmente responsabile".

Insomma, una serie di regole che puntano a limitare i distacchi abusivi e che, per questo, sono state accolte con favore dalle imprese del settore dell'autotrasporto. Secondo una nota appena pubblicata da Confartigianato trasporti, infatti, il testo dello schema di decreto legislativo "definisce con precisione le autorità coinvolte, il concetto di lavoratore distaccato e le condizioni di lavoro e di occupazione che devono essere prese in considerazione e disciplinate".

In particolare, l'associazione ritiene corretta l'impostazione dello schema di decreto sui cui ha lavorato il ministero del Lavoro. «Le nostre proposte - ha dichiarato il presidente Amedeo Genedani - sono state prese in considerazione, nello specifico quelle relative all'autorizzazione concesse alle Agenzie di somministrazione e l'apparato del sistema sanzionatorio». In relazione a quest'ultimo aspetto (le sanzioni e il pagamento delle stesse), «siamo dell'opinione che lo Stato Italiano stia percorrendo la strada giusta che abbina ad una trasparente informazione, la cooperazione amministrativa e l'assistenza reciproca tra gli stati». Per questo il provvedimento dovrebbe essere approvato in via definitiva senza particolari modifiche.


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