Ambiente e Trasporti

Veicoli commerciali, nasce l'osservatorio nazionale sui furti e le rapine

Giuseppe Latour

Sottoscritto un accordo tra il ministro dell'Interno, Angelino Alfano e i vertici del Comitato centrale dell'Albo di Autotrasportatori, Anas, Aiscat e Ani

Nasce l'Osservatorio nazionale sui furti e le rapine a danno dei veicoli commerciali. A tenere a battesimo il nuovo organismo è stato il ministero dell'Interno, Angelino Alfano che ha sottoscritto un protocollo di intesa per la costituzione della struttura insieme al capo della Polizia, Alessandro Pansa, ai vertici del Comitato centrale dell'Albo degli Autotrasportatori e ad Anas, Aiscat e Ania. L'obiettivo è arginare un fenomeno in rapida ascesa, che pesa per circa 30 milioni di euro all'anno.

Il nuovo impegno del ministero è stato portato a termine dopo il grido d'allarme, lanciato da Anita nel 2015, sull'intensificarsi del fenomeno durante un incontro presso il Dipartimento della pubblica sicurezza insieme ai vertici della Polizia stradale, ai responsabili delle squadre di polizia giudiziaria ed ai rappresentanti delle principali associazioni dell'autotrasporto. E viene accolto con soddisfazione dal presidente dell'associazione confindustriale, Thomas Baumgartner: «La sottoscrizione del protocollo rappresenta un deciso passo avanti nella strategia di contrasto al fenomeno dei furti e delle rapine a danno dei veicoli commerciali che con gli anni si è caratterizzato sempre più come un fenomeno legato alla criminalità organizzata». L'avvio dell'Osservatorio, che avrà compiti di monitoraggio, valutazione e analisi del fenomeno, insieme alla formulazione di proposte di idonee strategie di prevenzione e contrasto e di richieste di specifici interventi legislativi, «renderà possibile – aggiunge il presidente - la cosiddetta sicurezza partecipata, costituendo al tempo stesso un punto di riferimento certo per gli operatori».

I furti e le rapine, che interessano prevalentemente merci sensibili e ad alto valore, come farmaci, prodotti informatici ed alimentari, prodotti petroliferi e il trasporto di valori, hanno raggiunto nel 2014 un valore complessivo di 30 milioni di euro. «Il coinvolgimento dei gestori delle infrastrutture, delle società assicurative e della rappresentanza dell'autotrasporto attraverso il Comitato centrale dell'Albo, insieme alle forze di Polizia – conclude il presidente dell'associazione - consentirà di raggiungere risultati ancora più positivi nel contrasto ad una piaga che contraddistingue negativamente il nostro paese e che non ha eguali in Europa».


© RIPRODUZIONE RISERVATA