Ambiente e Trasporti

Negli scali italiani 31,7 milioni di passeggeri nei primi tre mesi 2016 (+7%)

G. La.

Lo dice l'Enec. L'incremento è stato generalizzato ma alcuni scali - come Bergamo, Venezia e Bologna - si segnalano per incrementi a doppia cifra

I passeggeri transitati negli aeroporti nazionali nei primi tre mesi del 2016 sono stati 31,7 milioni, con un aumento del 7% rispetto allo stesso periodo del 2015. Lo rivela l'Enac che, sul proprio portale, ha appena pubblicato i dati di traffico relativi a questo inizio di anno. Il trend generale è molto positivo. Praticamente, tutti gli scali italiani fanno registrare numeri in crescita per i transiti di passeggeri. Alcuni, come Bergamo, Venezia e Bologna, si segnalano addirittura per gli aumenti in doppia cifra. Pochissime le eccezioni a questa tendenza positiva, tutte concentrate tra gli aeroporti minori.

I dati di Enac tengono monitorati, soprattutto, due settori: il traffico commerciale complessivo internazionale e nazionale e i servizi di linea e non di linea con il relativo numero movimenti, di passeggeri e il traffico cargo in tonnellate. Partendo dai numeri generali, nel nostro paese sono stati trasportati 31,7 milioni di passeggeri con una crescita del 7% rispetto all'anno precedente. Il numero totale di movimenti è arrivato a quota 278mila, con un aumento del 3,6 per cento. Mentre le tonnellate di merci trasportate sono state 227mila. Anche in questo caso c'è stata una crescita, stavolta pari al 5,6 per cento.
Guardando alla situazione dei singoli scali, Roma Fiumicino ha fatto registrare 8,1 milioni di passeggeri, in aumento del 3,9% rispetto al 2015. Bene anche i transiti cargo, aumentati del 5 per cento. Al secondo posto per passeggeri troviamo Milano Malpensa, con 3,9 milioni di transiti. Lo scalo lombardo, invece, conferma una salda leadership sul fronte del traffico merci, con 122mila tonnellate e un aumento dei transiti pari al 6,4 per cento. Di fatto, oltre la metà dei trasporti di cargo passa da Malpensa.

La terza piazza spetta a Bergamo Orio al Serio, con 2,3 milioni di passeggeri e un aumento a due cifre: il 10,4 per cento. Calano, però, i transiti di merci (-6,9%). Procedendo troviamo Milano Linate (2 milioni di passeggeri e una crescita del 3,1%) e lo scalo di Venezia, con 1,6 milioni di transiti, in aumento dell'11,2 per cento. Bologna è a quota 1,5 milioni (+16,1), mentre Catania e Ciampino viaggiano appaiate, intorno agli 1,3 milioni di passaggi: rispettivamente sono cresciute del 6,9 e del 7,8 per cento.

Insomma, lo stato generale di salute del settore, in questo inizio di 2016, pare ottimo. I segni negativi negli andamenti di traffico sono davvero pochi e tutti concentrati su scali minori. Basti pensare che il dato più significativo è quello di Genova: nel capoluogo ligure i transiti di passeggeri sono calati di quasi il 10%, arrivando a quota 224mila. Male anche Ancona (-14,8%), Cuneo (-19,1%) e Parma (-22,4%). Risultano fermi a quota zero passeggeri gli aeroporti di Salerno, Taranto, Foggia, Bolzano, Biella, Aosta e Albenga.


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