Ambiente e Trasporti

Stazioni ferroviarie, in Emilia Romagna 40 milioni per il restyling e la rivitalizzazione

A.A.

Trenta milioni da Rfi nell'ambito del programma 500 stazioni e 10 da fondi regionali - L'obiettivo è anche coinvolgere associazioni

Nuovi treni in Emilia Romagna, per garantire a chi viaggia quotidianamente per lavoro e per studio un'alta qualità del servizio. Ma anche stazioni più moderne, accessibili e funzionali, sia sulle linee nazionali (gestite da Rfi) che su quelle regionali (in capo a FER).
Il punto è stato fatto il 4 aprile in occasione della presentazione alla stampa del progetto nazionale di RFI "500 Stazioni", che interessa 40 hub del territorio dell'Emilia-Romagna (investimento complessivo per il triennio 2016-2018, 30 milioni).
Soddisfazione è stata espressa dall'assessore alle Infrastrutture e Trasporti Raffaele Donini: «Quasi un decimo delle stazioni di Rfi coinvolte in questo progetto, che come Regione abbiamo condiviso, si trovano sul nostro territorio. Cinque le stazioni su cui si interverrà quest'anno, a cui se ne aggiungeranno altre 11 nel biennio 2017-2018. Voglio ricordare inoltre che, agli interventi di Rfi, si sommano anche quelli, già in corso, sulle 120 fermate/stazioni della rete FER, e che vedono risorse da parte della Regione per oltre 10 milioni di euro».

Innalzamento dei marciapiedi, ristrutturazione dei sottopassi, installazione di ascensori, segnaletica, illuminazione led, nuove pensiline. Questi gli interventi "tipo" previsti nel progetto "500 Stazioni", che nel 2016 riguarderà in Emilia-Romagna le stazioni di Benedetto Val di Sambro, Porretta, Vergato, Riola e Riccione (in quest'ultima i cantieri sono già aperti).
Nel biennio 2017-2018, si lavorerà sull'accessibilità, la sicurezza e il comfort nelle stazioni di Castelbolognese Riolo Terme, Castelfranco Emilia, Fidenza, Imola, San Pietro in Casale, Casalecchio di Reno, Sasso Marconi, Marzabotto, Casalecchio Garibaldi, Pioppe di Salvaro, Bologna Borgo Panigale.
Dopo l'aggiudicazione della gara del ferro, dopo i nuovi treni già in circolazione, che anticipano il rinnovo dell'intero parco rotabile, «oggi – ha concluso l'assessore Donini – presentiamo gli interventi strutturali su diverse stazioni. Come Regione, siamo molto interessati a farne dei luoghi vivi, e non solo di arrivo e partenza. Per questo apriremo un tavolo, insieme a RFI, FER e gli enti locali, con il coinvolgimento del mondo dell'associazionismo e del no profit, per garantire a queste realtà forme di presidio, in un'ottica di vitalità e sicurezza».

L'idea della Regione è dare una svolta una volta per tutte sulla gestione di questi spazi, coinvolgendo anche l'associazionismo. «Siamo interessati a fare delle stazioni luoghi vivi», ha detto l'assessore Donini illustrando le novita' insieme a Cristian Colaneri, direttore commerciale di Rfi per l'Emilia-Romagna, durante una conferenza stampa tenuta in viale Aldo Moro. «Spesso le stazioni, pur trovandosi in citta', sono un po' isolate- rileva l'assessore, per questo a breve convocheremo Rfi, Fer, gli enti locali e le associazioni no profit. L'obiettivo e' diminuire il fabbisogno di manutenzione, ma soprattutto aumentare il presidio e la sicurezza delle stazioni».



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