Ambiente e Trasporti

Ferrovie, accordo quadro Rfi-Toscana per potenziare la capacità della rete del 5%

Alessandro Arona

Il nuovo strumento per coordinare obiettivi di servizio e piani infrastrutturali. Ancora senza certezza il nodo Tav di Firenze

Firmato tra Rete ferroviaria italiana (Gruppo Fs) e Regione Toscana l'accordo quadro per lo sviluppo della rete ferroviaria regionale. Si tratta del nuovo strumento utilizzato da Rfi (stanno arrivando in questo 2016 le prime firme con le Regioni) per mappare la capacità e lo stato della rete ferroviaria in relazione al fabbisogno attuale e programmato di traffico ferroviario, al fine di prevedere, ove sino necessari, piani di upgrade infrastrutturale.

Nello specifico, la Toscana prenota volumi di traffico, slot orari e servizi sull'infrastruttura ferroviaria, programmando un incremento potenziale del 5% della capacità (complessivamente circa 23,7 milioni treni chilometro/anno), «che permetteranno - scrive Rfi - di riorganizzare il servizio regionale in modo più rispondente alle reali esigenze di mobilità dei territori».

L'accordo quadro che definisce gli ambiti entro i quali sarà sviluppato il traffico ferroviario toscano nei prossimi anni è stato firmato il 1° aprile dal presidente della Toscana Enrico Rossi e dall'amministratore delegato di Rete ferroviaria italiana Maurizio Gentile.

L'Accordo prevede il potenziamento dei collegamenti nell'area metropolitana di Firenze e sulle linee Pistoia -Lucca, Firenze-Pisa e Firenze-Siena. Nessuna linea avrà riduzioni di servizi. La riprogrammazione del servizio avverrà progressivamente, in funzione delle nuove infrastrutture ferroviarie disponibili (raddoppio Pistoia–Montecatini-Lucca, raddoppio Empoli-Granaiolo, potenziamento nodo di Firenze, sottoattraversamento AV, eccetera). I primi potenziamenti saranno comunque già effettuati sulla rete ferroviaria attuale.
L'Accordo Quadro - il cui testo è stato approvato dalla Giunta regionale lo scorso 8 marzo - avrà validità per 5 anni, con possibilità di rinnovo per ulteriori 5. Questo atto precede la firma del nuovo contratto di servizio tra Regione Toscana e Trenitalia, delineando il contesto nel quale i nuovi servizi ferroviari dovranno svilupparsi. L'obiettivo è far crescere sempre più in Toscana il numero degli utilizzatori del treno, potenziando e migliorando il servizio ferroviario.

Le maggiori novità sono previste, con diversi orizzonti temporali, nell'area metropolitana, dove si concentra quasi la metà della popolazione toscana e la domanda di mobilità è più elevata.
In attesa della realizzazione del sottoattraversamento Av nell'area di Firenze, che renderà disponibile la stazione di Firenze Santa Maria Novella e i binari di superficie per i servizi ferroviari regionali e metropolitani, Rfi progetterà soluzioni che consentano di programmare frequenze di collegamenti fino a un treno ogni 10 minuti per Prato, uno ogni 20' per Empoli, uno ogni 30' per Pistoia e Montecatini. Avviati gli studi di fattibilità per il quadruplicamento in affiancamento fra Firenze Rifredi e Firenze Statuto e la realizzazione di un ulteriore binario fra Firenze Santa Maria Novella e Firenze Rifredi.
Opere che consentiranno di differenziare le tipologie di traffico: regionale (distanze medio-lunghe, numero limitato di fermate) e metropolitano (distanze brevi, servizio capillare sul territorio, elevata frequenza, flotta treni dedicata) diretto a Empoli (linea Pisana), Prato/Pistoia (linea Pistoia – Lucca - Viareggio), Montevarchi (linea Aretina). Inoltre, sarà sempre maggiore l'integrazione con il sistema delle tramvie fiorentine, in corso di realizzazione. Per questo nell'Accordo è prevista anche la nuova fermata metropolitana "Guidoni" sulla linea Pisana, fra Le Piagge e Firenze Rifredi, che collegherà la ferrovia con l'aeroporto Vespucci e con la linea 2 della tramvia.

Al momento in Toscana sono in corso, in fase avanzata di realizzazione, gli interventi per il nuovo terminal merci Darsena Ovest nel porto di Livorno e l'adeguamento tecnologico della linea Tirrenica.
Sono in corso, con traguardo 2017, i potenziamenti infrastrutturali e tecnologici sul Nodo di Firenze (30 milioni di euro, più altri 70 che arriveranno dal nuovo Addendum), e la velocizzazione della linea Firenze-Pisa (14 mln).
Con obiettivo oltre il 2017 sono previsti nel nuovo Addendum contrattuale l'upgrading tecnologico e infrastrutturale della direttissima Roma-Firenze (350 milioni) e il raddoppio della Pistoria -Lucca.
Ancora bloccato (per la questione delle tertre da scavo) il Lotto 2 del sottoattraversamento Tav di Firenze (il nuovo cronoprogramma dei lavori - precisa Rfi - per ultimare il sottoattraversamento di Firenze potrà essere elaborato dopo il parere del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare relativo alla classificazione delle terre di scavo - sottoposte ad analisi del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) - e il relativo nulla osta per lo smaltimento o il riuso). Proseguono invece i lavori per la costruzione della nuova stazione di Firenze Belfiore.

Sono inoltre previsti interventi puntuali di ammodernamento di dieci piccole stazioni e per la soluzione di 50 punti a forte rischio idrogeologico.


TOSCANA: GLI INTERVENTI IN CORSO E QUELLI PROGRAMMATI


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