Ambiente e Trasporti

Trasporto locale, in arrivo il finanziamento da 385 milioni per l'acquisto degli autobus

G.La.

Approderà oggi in Conferenza unificata il decreto delle Infrastrutture conil riparto delle risorse tra le singole regioni. A Sicilia (51 milioni) e Lombardia (37,3) la fetta maggiore

Nuovi fondi per gli autobus a un passo. Il ministero delle Infrastrutture ha ormai pronto il decreto che avvia il riparto del denaro che sarà investito per il rinnovo del parco mezzi delle società di trasporto pubblico locale, in attesa della creazione della Rosco unica a livello nazionale. Approderà oggi in Conferenza unificata, dove saranno discussi i dettagli del testo che, poi, andrà al vaglio definitivo del Mit subito dopo la pausa pasquale. L'accordo base prevede uno stanziamento di 385 milioni di euro. La quota più importante di risorse arriverà in Sicilia (51 milioni), seguita dalla Lombardia (37,3 milioni) e dal Lazio (35,8 milioni). Il provvedimento prevede anche una quota variabile di cofinanziamento regionale.

Il decreto provvede a programmare il riparto delle risorse riservate alle Regioni per il rinnovo dei parchi automobilistici destinati al trasporto pubblico locale regionale e interregionale. Il denaro non potrà essere utilizzato per tutte le tipologie di mezzi, ma solo per quelli che presentano alcune caratteristiche: classe di emissione di gas di scarico più recente possibile, dotazione di un dispositivo di conteggio dei passeggeri in salita e discesa, predisposizione per il rilevamento posizione durante la corsa, predisposizione per la validazione elettronica a bordo dei titoli di viaggio. Viene solo esclusa la possibilità, con queste risorse, di procedere al rinnovo dei parchi mediante leasing.

Il pezzo forte del decreto, però, è la ripartizione delle risorse tra le singole Regioni. Questa viene determinata in modo direttamente proporzionale alle quantità di passeggeri complessivamente trasportati tramite servizi su gomma nelle diverse regioni. I veicoli acquistati con le risorse assegnate con questo decreto dovranno essere di proprietà di un ente pubblico.

Attraverso i vari criteri di definizione del fondo, vengono assegnati 385 milioni di euro totali. Il maggior beneficiario è la Sicilia, che incasserà esattamente 51 milioni di euro. Subito dopo c'è la Lombardia con 37,3 milioni, seguita dal Lazio con 35,8 milioni di euro. Alla Campania spettano 29 milioni, al Friuli Venezia Giulia 28,6 milioni, alla Puglia 25,6 milioni, al Veneto 25 milioni, all'Emilia Romagna 22 milioni. Tre Regioni sono intorno a quota 20 milioni: Piemonte, Sardegna e Toscana. La divisione prevede complessivamente 260 milioni di euro nel 2015 e 125 milioni di euro nel 2016.

Per ogni Regione, poi, viene prevista una quota di cofinanziamento, che varia a seconda dei casi. Nel Lazio, ad esempio, viene previsto un cofinanziamento del 25%, che aggiunge 11,9 milioni rispetto ai 35,8 investiti dal Governo, arrivando a oltre 47 milioni di euro. In Lombardia viene previsto un cofinanziamento più elevato, pari al 50 per cento. Quindi, rispetto ai 37,3 milioni di euro si somma altrettanto, arrivando a 74 milioni circa. In Sicilia, invece, la quota di cofinanziamento è decisamente più bassa e raggiunge appena il 20%: ai 51 milioni si sommeranno altri 12,7 milioni di euro.


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