Ambiente e Trasporti

Autotrasporto, si sblocca la partita delle spese non documentate

G.La.

La speranza degli imprenditori è di riuscire a riconfermare il valore degli importi delle deduzioni applicate antecedentemente al 2015

La partita delle detrazioni per le spese non documentate potrebbe arrivare presto a una svolta. È questa l'indicazione che arriva dal presidente di Confartigianato Trasporti e di Unatras, Amedeo Genedani.

Il dialogo da poco riavviato con il ministero delle Infrastrutture fa pensare che finalmente ci sia spazio per mettere mano anche nel 2016 a un tema considerato da sempre vitale dal settore del trasporto su gomma. Parte delle risorse per gli sconti sulle accise ai veicoli più inquinanti potrà essere investita su queste spese.

«Sono speranzoso – dice Genedani – perché il confronto, finalmente aperto con il ministero, registra diversi aspetti positivi tra cui quello del tempo messo a disposizione per assumere le decisioni in merito ed addivenire concretamente all'approvazione di diversi decreti regolamentari». Sono molte le iniziative sollecitate dalle imprese del settore che il Mit ha messo in campo da poco. Come l'emanazione della circolare applicativa dell'articolo 46 ter della legge di Stabilità 2016, tesa a contrastare l'attività illegale del cabotaggio abusivo. O come il protocollo interministeriale sui controlli sulla strada, sottoscritto anche dal Viminale.

Ancora, è stato raggiunto «un'importante livello di condivisione in merito al riconoscimento economico spettante agli autotrasportatori che vorranno trasferire dalla strada al mare (marebonus) le merci che trasportano nonché sul cosi detto "ferrobonus"». Su quest'ultimo si attende l'aumento della lunghezza minima (dai 150 km attuali ad almeno 250 km) della tratta ferroviaria agevolabile.

In questa situazione di dialogo positivo, adesso bisogna risolvere soprattutto la questione delle spese non documentate. Il Governo deve individuare con un provvedimento gli importi delle detrazioni. E la speranza di Genedani è di riuscire «a riconfermare il valore degli importi delle deduzioni applicate antecedentemente al 2015». Cercando di recuperare «parte delle risorse risultanti dai risparmi sulle accise degli euro 1 e 2». La legge di Stabilità, infatti, tra le varie previsioni approvate a dicembre taglia gli sconti per i veicoli più inquinanti a partire da quest'anno. Soldi che, almeno in parte, potrebbero essere convogliati sulle spese non documentate e che andranno a sommarsi ai 250 milioni di euro di fondi previsti dalla manovra per l'autotrasporto.


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