Ambiente e Trasporti

Delrio scrive a Confartigianato: i fondi per il trasporto sono a una svolta

G. La.

I 250 milioni stanziati dal Governo per il settore tramite la legge di Stabilità saranno messi presto in circolazione

Fondi per l'autotrasporto a una svolta. È quanto spiega il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio in una lettera inviata al presidente di Confartigianato Trasporti, Amedeo Genedani: i 250 milioni stanziati dal Governo per il settore tramite la legge di Stabilità saranno messi presto in circolazione. Il responsabile del Mit, infatti, ha già convocato una serie di riunioni tecniche per avviare la scrittura dei provvedimenti di attuazione necessari a rendere materialmente spendibile il denaro.

Delrio risponde a una lettera inviata qualche settimana fa da Genedani, «con la quale, nel segnalare alcune rilevanti problematiche che interessano il settore del trasporto merci su strada, ha stigmatizzato la frammentarietà del dialogo di questo ministero con le associazioni di categoria dell'autotrasporto di merci». L'allarme sembra rientrato, dal momento che il ministro assicura «la massima disponibilità al confronto».

In concreto, però, ci sono alcune partite che vanno portate avanti, come quella sui decreti attuativi della legge di Stabilità. Le associazioni dell'autotrasporto avevano richiamato il Governo a risolvere rapidamente le questioni legate ai fondi per il loro settore. «Per quanto riguarda i decreti attuativi – scrive il ministro – nel farle presente che molti di questi non sono nell'esclusiva disponibilità del mio dicastero, le evidenzio che le strutture stanno lavorando con impegno per definire i provvedimenti con i servizi della Commissione europea e con gli altri enti e ministeri competenti». Insomma, i lavori sono in pieno svolgimento, sono già programmate riunioni tecniche di confronto. Un pezzo fondamentale sarà dedicato alle «risorse già stanziate per favorire la sostituzione dei veicoli obsoleti».

Delrio, poi, affronta un altro punto spinoso: la scelta politica di trasferire parte del traffico dalla gomma alla rotaia, in linea con gli indirizzi dell'Unione europea. Bisognerà «tener conto del complesso delle ricadute sulle diverse modalità di trasporto». Nello specifico, «l'integrazione strada-ferro non può prescindere dalla valutazione delle esigenze dell'intera filiera del trasporto merci». Quindi, il piano dell'esecutivo non è abbandonare il sostegno all'autotrasporto.

Ma non solo. In altri ambiti l'azione del ministero continuerà ad essere decisa. Si continuerà «a collaborare con le altre istituzioni competenti per i riflessi della crisi dell'Ilva sul settore dell'autotrasporto e per le problematiche correlate al Sistri nonché al contrasto delle attività abusive, soprattutto del cabotaggio illegale». Sul punto, «proprio in questi giorni è stato siglato tra il nostro ministero e i ministeri dell'Interno e del Lavoro e delle Politiche sociali un protocollo di intesa che amplia la gamma dei controlli rivolti a colpire i fenomeni di illegalità nel settore».


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