Ambiente e Trasporti

Trasporti, regole più chiare per i controlli internazionali sulle merci

G. La.

Dopo le sollecitazioni di Unatras e Confartigianato Trasporti, il ministero degli Interni e quello delle Infrastrutture hanno pubblicato una circolare congiunta nella quale si risponde alle richieste della categoria

Regole finalmente chiare in materia di controlli sui trasporti internazionali di merci. Dopo le sollecitazioni di Unatras e Confartigianato Trasporti, il ministero degli Interni e quello delle Infrastrutture hanno appena pubblicato una circolare congiunta (n. 300/2016), nella quale si risponde alle richieste della categoria: definire, nel quadro della revisione fatta dalla legge di Stabilità del sistema di verifiche e di sanzioni a carico degli autotrasportatori, le modalità operative per l'applicazione dei nuovi meccanismi. In modo da evitare che casi simili siano risolti in maniere tra loro difformi.

Tutto parte dall'articolo 46 bis della legge n. 298 del 1974, modificato dallo Sblocca Italia (D. n. 133/2014). Il Governo, con quel provvedimento, ha rivisto le regole in materia di cabotaggio abusivo. Prima di quell'intervento, infatti, molti autotrasportatori stranieri, che effettuavano cabotaggio in maniera irregolare, erano sfuggiti alle sanzioni a causa delle difficoltà di stabilire se costituiva prova di trasporto abusivo la mancanza o la carenza della documentazione sul trasporto. Con l'articolo 46 bis le regole sono state semplificate. Tramite la cosiddetta "inversione dell'onere della prova" è stato stabilito che per far scattare le sanzioni basta verificare l'esistenza di una serie di irregolarità documentali. Dopo quell'intervento, per chiarire le modalità di applicazione della norma, è arrivata quasi subito una circolare della direzione centrale per la Polizia stradale e della direzione generale per il Trasporto stradale e per l'Intermodalità.

Quelle regole sono state ulteriormente modificate: la legge di Stabilità, infatti, ha inserito nella legge n. 298/1974 l'articolo 46 ter, che riguarda la documentazione relativa allo svolgimento di trasporti internazionali. Qui si stabiliscono le regole in materia di trasporto internazionale di merci, fissando le sanzioni per chi non è in grado di esibire "agli organi di controllo la prova documentale relativa al trasporto stesso". Si tratta di un sistema di norme piuttosto complesso, con sanzioni pecuniarie ma anche con il fermo amministrativo del veicolo. Il modo in cui questo sistema si integra con quello in vigore e le modalità per l'esibizione della prova documentale dovevano, secondo gli operatori del settore, essere oggetto di chiarimenti da parte di Infrastrutture e Interni.

Dopo molte sollecitazioni, finalmente, questi chiarimenti sono arrivati. Secondo la circolare appena pubblicata dai due ministeri, le indicazioni serviranno a "consentire l'uniforme applicazione delle disposizioni", per evitare disparità tra casi simili. Così, si spiega che "oggetto del controllo è qualsiasi documento che obbligatoriamente o per regola o consuetudine internazionale sia accompagnatorio delle merci". Allo stesso modo, vengono elencati i comportamenti oggetto di sanzione: si prevede, infatti, una sanzione per il caso di mancanza momentanea del documento a bordo del veicolo ed un'altra in caso di mancata o incompleta compilazione del documento stesso. In quest'ultimo caso, l'entità della sanzione amministrativa è diversa a seconda che tale inadempimento produca o meno l'impossibilità di accertare la regolarità amministrativa del trasporto.


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