Ambiente e Trasporti

Mobility Conference/2. Maroni: «Completare la Pedemontana e portare l'alta velocità a Malpensa»

Massimiliano Carbonaro

Il presidente della Lombardia non molla sul completamento dell'autostrada - Per i treni investimenti in vista per 500 milioni di euro

Completare la Pedemontana, puntare sulla navigabilità del Po, il collegamento con l'alta velocità per Malpensa sono questi gli obiettivi della Regione Lombardia sul fronte infrastrutturale e che troveranno un luogo di rilievo all'interno del Piano delle infrastrutture che il Pirellone punta ad aggiornare. È quanto è stato annunciato dal presidente regionale, Roberto Maroni durante la Mobility Conference Exhibition a Milano,l'edizione 2016, la due giorni promossa da Assolombarda e Camera di Commercio di Milano, dedicata al tema della mobilità.
La Regione Lombardia non vuole lasciare in sospeso la Pedemontana e Roberto Maroni non perde occasione per ricordarlo. Al momento però sono state realizzate solo la tratta A (15 km) insieme alle due tangenziali di Como e Varese e il lotto B1 (9,5 km) ma dell'intera opera da 5 miliardi previsti compresi gli oneri finanziari con un finanziamento pubblico da 1,2 miliardi di euro già consumato tutto, rimane ancora da realizzare il maxi appalto assegnato a Strabag da 1,683 miliardi di euro escluso l'Iva e soprattutto al momento i cantieri si sono praticamente arrestati perché c'è da completare un piano finanziario da 2,5 miliardi di debito (compreso il piano di defiscalizzazione per un valore equivalente di 393 milioni, più i 236 milioni di equity ancora da mettere a disposizione).

La partita che sta mettendo in campo Maroni prevede quattro assi perché punta anche ad un potenziamento regionale delle piste ciclabili, ma certo il carattere viabilistico e ferroviario rappresentano un portante fattore di sviluppo per il presidente lombardo che però chiede anche l'aiuto dello Stato: «Non dobbiamo fermarci, dobbiamo anzi accelerare, occorrono risorse e la forte collaborazione tra Regione Lombardia e Governo è quello che serve per provare a realizzare le infrastrutture necessarie».

Altro elemento di lavoro da parte riguarda il collegamento Nord-Sud delle Alpi e in particolare da Genova sia sul fronte stradale sia ferroviario. Per meglio affrontare queste tematiche a metà aprile è prevista una conferenza sulla mobilità che coinvolge appunto Liguria e Piemonte e che riguarderà anche la logistica. Maroni porta come segno di quanto realizzato l'attenzione durante il suo mandato sul fronte ferroviario con gli investimenti complessivi di 500 milioni per per l'acquisto di 63 nuovi treni.

Ma per quanto riguarda la viabilità su ferro, l'infrastruttura più urgente è considerata il collegamento dell'alta velocità con l'aeroporto di Malpensa: «Ne ho parlato – ha commentato Maroni – con il ministro Delrio e con il nuovo amministratore delegato di Fs Renato Mazzoncini, perchè la Milano-Torino deve passare da Malpensa e si farà, ma anche il raddoppio di certe tratte ferroviarie, come la Cremona-Mantova, e il terzo valico, che collega la Lombardia e il Piemonte con Genova. Su questo fronte c'è un'intensa collaborazione tra i tre governatori, di Lombardia, Piemonte e Liguria, perché Genova è lo sbocco al mare per quest'area». Per altro il presidente della Regione rivendica la specificità lombarda sul fronte del trasporto ferroviario locale gestito attraverso una società al 50% di Regione e Trenitalia: «Una divisione che non funziona molto bene perché non permette il consolidamento dei due soggetti, ma è importante non pensare solo all'Alta velocità ma anche al trasporto regionale».


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