Ambiente e Trasporti

Fs-Anci: integrare i sistemi di trasporto locale partendo dalle città metropolitane

Giuseppe Latour

L'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Renato Mazzoncini, ha incontrato il presidente dell'Anci Piero Fassino insieme ai rappresentanti di Comuni di tutta Italia

Integrare i sistemi di trasporto locale, sia su ferro che su gomma, partendo dalle città metropolitane. E lavorare sul fronte del rinnovo del parco mezzi. L'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Renato Mazzoncini ieri ha incontrato il presidente dell'Anci, Piero Fassino insieme ai rappresentanti di Comuni di tutta Italia: tra gli altri, erano presenti i sindaci di Catania Enzo Bianco, di Bari Antonio Decaro, di Palermo Leoluca Orlando, di Messina Renato Accorinti, di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà e di Genova Marco Doria. Tutti insieme hanno discusso delle possibili strategie di sviluppo del Tpl in futuro.

L'incontro è partito da una completa illustrazione da parte dell'amministratore delegato di Fs degli assi strategici di intervento ai quali sta lavorando. Con una premessa: bisogna integrare il sistema di mobilità, in sinergia con tutti gli attori coinvolti. La panoramica ha spaziato dal tema dell'alta velocità ai grandi corridoi europei, fino al rapporto tra Trenitalia e Busitalia, la società del gruppo che si occupa di trasporto di persone con autobus e che, nei piani dei nuovi vertici, sarà tra i soggetti da sviluppare con più forza nei prossimi anni. In questa chiave, in futuro un ruolo fondamentale sarà giocato dal rinnovo del parco autobus, dal momento che il nostro parco mezzi ha bisogno urgente di essere ringiovanito.

«I primi ad essere interessati ad un'integrazione tariffaria, di orari, dei trasporti metropolitani e urbani, di acquisto mezzi, di assetti societari – ha spiegato Fassino - sono i sindaci. Così come siamo interessati ad una interlocuzione fluida e continua con Ferrovie dello Stato per migliorare, con visione strategica, il trasporto su ferro e gomma in tutto il territorio nazionale». Insomma, l'integrazione è il futuro. «La velocità dei trasferimenti – ha detto ancora Fassino - è decisiva; la dimostrazione viene dai 42 minuti che oggi separano Torino e Milano, che stanno diventando sempre più due città complementari l'una all'altra.
È molto importante l'apertura avuta oggi dall'ad Mazzoncini, che ha garantito un'attenta riflessione sull'eventualità di prevedere un referente o una struttura dedicata alle politiche di mobilità urbana per ogni singola Città metropolitana».

Grazie al dialogo con Fs, sarebbe possibile anche «ragionare insieme e in maniera più efficace sulla questione delle aree di proprietà che Ferrovie possiede in molte delle nostre città: aree strategiche fondamentali, da riqualificare e rendere competitive. La nostra disponibilità all'interlocuzione è piena e si affiancherà all'azione che già stiamo mettendo in atto con il Pon Metro».


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