Ambiente e Trasporti

Horizon 2020, per il trasporto intelligente 383 domande d finanziamento Ue per quasi due miliardi di euro

Giuseppe Latour

I dati europei delle prime "call" per la ricerca: disponibili 322 milioni, richieste boom per la mobility innovativa, 45 per i mezzi automatici, 19 per i veicoli verdi

Domande per poco meno di due miliardi di euro (1.864 milioni, per la precisione), a fronte di 322 milioni disponibili. La Commissione europea ha appena fatto il punto sull'edizione 2016-2017 di Horizon 2020, l'ottavo programma quadro dedicato alla ricerca. Così, analizzando i dati delle domande arrivate a fine gennaio per i bandi in materia di trasporti, viene fuori un interesse grandissimo da parte di imprese ed enti di ricerca, molto superiore alle risorse che saranno distribuite. La selezione finale dei vincitori, allora, si annuncia molto dura, soprattutto nel bando più ricco, dedicato da Bruxelles all'innovazione nella mobilità. L'analisi delle proposte da parte delle commissioni di esperti è già partita a inizio febbraio e andrà avanti per diverse settimane.

La prima chiamata arrivata al traguardo è "Mobility for growth", avviata ad ottobre del 2015. Si tratta di un bando relativo all'innovazione nella mobilità, nella sicurezza e nell'abbattimento dell'impatto ambientale: l'obiettivo è sviluppare un sistema di trasporti europei di mobilità e logistica di nuova generazione.

Il bando prevede due sottoprocedure: la prima ha una doppia dead line (una preselezione e una selezione vera e propria) e mette a disposizione 174 milioni di euro di contributi per i migliori progetti su un totale di undici settori. Complessivamente sono state presentate 293 proposte, con richieste per 1,4 miliardi di euro. La concorrenza maggiore è stata registrata nel campo dei trasporti urbani.
La seconda sottoprocedura di Mobility for growth, invece, prevede una scadenza unica ed è concentrata sull'aviazione civile. Mette a disposizione 22 milioni di euro: in questo caso, sono arrivate 26 proposte per un totale di 96 milioni di euro .

Il secondo bando è chiamato "Automated road transport 2016", scaduto il 20 gennaio. Mette a disposizione 61 milioni di euro per ricerche nel campo dei sistemi automatici di guida delle auto, della sicurezza e dell'automazione nella gestione delle infrastrutture stradali. Le richieste sono state complessivamente 45 per un totale di 234 milioni di euro, soprattutto nel campo delle infrastrutture stradali.

Infine, c'è il bando dedicato ai veicoli verdi, aperto per le proposte sulle tecnologie dedicate all'abbattimento delle emissioni. Può contare su un budget da 65 milioni di euro. In questo caso, sono arrivate 19 domande per un totale di 134 milioni di euro.

In totale, quindi, le richieste si sono avvicinate a quota due miliardi di euro, a fronte di 322 milioni disponibili. Nelle prossime settimane, insomma, per le imprese e gli enti di ricerca si prospetta una selezione durissima, iniziata già nei primi giorni di febbraio. Nel caso dei bandi che prevedono un doppio termine, i soggetti che hanno fatto richieste e sono stati considerati idonei riceveranno una comunicazione entro la fine di aprile. A quel punto, avranno a disposizione tre mesi per inviare una proposta definitiva a Bruxelles.


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