Ambiente e Trasporti

Confartigianato: rendere subito spendibili i 250 milioni di fondi per l'autotrasporto

Giuseppe Latour

Genedani: stiamo sollecitando il Governo affinché ci incontri per definire i contenuti dei decreti attuativi della legge di Stabilità che renderanno spendibili le risorse

Rendere immediatamente spendibili i 250 milioni dei vari fondi per l'autotrasporto. È la richiesta che il presidente di Confartigianato trasporti e Unatras, Amedeo Genedani avanza al Governo. La legge di Stabilità, infatti, ha adottato una serie di misure considerate positive dall'associazione, a partire proprio dalla conferma della dotazione annuale per il settore. Per mettere materialmente in circolazione il denaro, però, servono una serie di provvedimenti del ministero delle Infrastrutture sui quali, al momento, i lavori sembrano ancora indietro.

Bisogna ricordare che l'ultima legge di Stabilità è stata accolta con favore dal settore: molte le novità positive, sia sul piano economico che su quello normativo. Quelle più attese hanno riguardato il recupero delle accise e delle deduzioni forfettarie, inserite dopo una trattativa lunghissima e dopo che, più volte, erano finite a rischio stralcio. La manovra, comunque, le ha rinnovate.

Allo stesso modo, sono stati confermati i fondi strutturali per il settore: non hanno subito tagli, come era stato concordato con le associazioni di categoria. Adesso, però, si apre la partita dell'attuazione di quelle norme. «Confermo – spiega Genedani - il giudizio che abbiamo dato delle misure per il settore: ottimo. Oggi, però, come Unatras stiamo sollecitando il Governo affinché ci incontri per definire i contenuti dei decreti attuativi che renderanno spendibili le risorse, a partire dai 250 milioni dei fondi strutturali».

Al momento, infatti, la discussione di merito non è ancora partita. «Un punto che ci sta preoccupando particolarmente è la partita delle spese non documentate che vogliamo chiudere al più presto. Bisogna ricordare, infatti, che questi fondi sono di "cassa" e automaticamente devono essere spesi entro il 2016».
Si tratta di spese per le quali è stata prevista una deduzione forfettaria. Sul piatto ci sono anche il credito di imposta per i premi di assicurazione, la riduzione compensata dei pedaggi, gli interventi per lo sviluppo di intermodalità e logistica, il finanziamento di progetti di formazione.

A margine di questo, vanno ricordate anche altre misure contenute nella manovra. I rimborsi delle accise non sono stati soppressi, come si paventava, ma saranno concessi solo per i veicoli euro 3 o superiori. Dai risparmi ottenuti arrivano 40 milioni di euro per incentivare l'acquisto di automezzi di nuova generazione, quindi più ecologici, che si affiancano ai 13 milioni, con cui il Governo ha rifinanziato la sezione speciale per l'autotrasporto del fondo garanzia per le Pmi, e agli incentivi previsti dalla legge Sabatini.

Sempre in chiave verde, sono stati varati due ecobonus del valore complessivo di oltre 65 milioni per favorire l'utilizzo da parte degli autotrasportatori delle ferrovie e delle autostrade del mare. Infine, il Governo ha poi ampliato e definito gli strumenti per la lotta contro l'abusivismo internazionale nel settore. Se un autista proveniente dall'estero non sarà in grado di fornire la prova documentale del trasporto, il mezzo potrà essere sottoposto a fermo amministrativo con sanzioni fino a 1.200 euro.


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