Ambiente e Trasporti

Traffico aereo, nuovi standard (più rigidi) per le emissioni di Co2 dai grandi aeromobili

Giuseppe Latour

Icao (ente internazionale aviazione civile): nuovi tetti dal 2020 per i nuovi mezzi, dal 2028 per tutti - Approvazione finale fra un anno

Non ci sono solo i veicoli che viaggiano su strada. Dal 2020 partono anche nuovi standard per le emissioni degli aerei. La novità arriva direttamente dal comitato tecnico sulla protezione ambientale dell'organizzazione internazionale che si occupa di aviazione civile, l'Icao. Le regole per omologare i velivoli diventeranno più stringenti anche in Europa, a partire dagli apparecchi di nuova produzione. Per centrare gli standard sarà possibile progettare motori più efficienti, ma non solo. Un grosso ruolo sarà giocato dall'aerodinamica e dalle strutture dei velivoli.

Nel corso di un incontro a Montreal in Canada il comitato sulla protezione ambientale dell'Icao, l'organizzazione internazionale sull'aviazione civile ha appena raggiunto un accordo sui nuovi standard di emissione di anidride carbonica: servirà a orientare la certificazione dei velivoli per aumentarne i livelli di efficienza. I tetti indicati dai nuovi standard saranno parametrati al peso dell'apparecchio e saranno differenziati, a seconda che si tratti di un velivolo già in produzione o di un velivolo di nuova concezione.

Lo standard più ambizioso è stato fissato per le tipologie di aereo di grandi dimensioni, per incentivare una maggiore efficienza delle performance delle flotte più utilizzate per l'aviazione civile. I velivoli sopra le 60 tonnellate incidono, infatti, per più del 90% delle emissioni totali dell'aviazione.
Per tutte le tipologie di apparecchi, i nuovi standard si applicheranno a partire dal 2020, ma solo per le nuove produzioni
. A partire dal 2028, poi, gli standard dovranno essere utilizzati non solo dagli aerei di nuova produzione ma da tutti quelli in circolazione sui nostri cieli.

I risultati imposti dal nuovo standard potranno essere raggiunti grazie a una serie di innovazioni nella progettazione degli aerei: quindi non conteranno solo i motori, ma anche l'aerodinamica e la strutture degli apparecchi. Stando ai calcoli dell'associazione, fino al 2040 i nuovi standard sulle emissioni potranno portare un risparmio di 650 milioni di tonnellate di anidride carbonica. Questo accordo – va sottolineato – conclude un periodo di sei anni di negoziati internazionali. Sarà portato davanti all'assemblea dell'Icao a settembre per l'approvazione politica e sarà adottato formalmente all'inizio del 2017.

Il commissario europeo ai Trasporti, Violeta Bulc lo ha commentato così: «Quest'accordo è un passo importante per ridurre le emissioni dell'aviazione civile. Una politica ambiziosa su questo fronte è parte integrante dei piani della Commissione per creare un'Unione dell'energia ed è una priorità per la nuova Strategia dell'aviazione. L'Ue ha avuto un ruolo fondamentale nel raggiungere questo compromesso, come era già avvenuta per la Cop 21 di Parigi. Spero che questo possa creare una spinta ulteriore per la creazione di misure globali per tagliare le emissioni di CO2 nell'aviazione civile».


© RIPRODUZIONE RISERVATA