Ambiente e Trasporti

Motorizzazione, caos sull'albo dei trasportatori: le procedure rallentano gli uffici competenti

Giuseppe Latour

Le nuove imprese non possono iscriversi all'albo e quelle già iscritte non possono modificare le loro posizioni, rischiando di perdere i contratti in corso

Caos sull'albo dei trasportatori. Il passaggio di competenze dalle Province alla Motorizzazione civile, avviato poco più di un anno fa, non ha fatto i conti con le difficoltà pratiche: poco personale e problemi sul fronte delle procedure stanno rallentando (e in alcuni casi bloccando) i nuovi uffici competenti. Con picchi preoccupanti in alcune aree, come la Sardegna. Il risultato è che le nuove imprese non possono iscriversi all'albo e quelle già iscritte non possono modificare le loro posizioni, rischiando di perdere i contratti in corso. La commissione Trasporti della Camera, così, ha chiesto all'esecutivo di intervenire per risolvere il problema.

Tutto nasce dal decreto del presidente del Consiglio dei ministri dell'8 gennaio 2015, che in ottica di semplificazione e spending review ha disposto il trasferimento delle funzioni in materia di tenuta degli albi provinciali degli autotrasportatori dalle Province agli uffici periferici della Motorizzazione civile. Sono loro a doversi occupare della verifica della sussistenza dei requisiti per l'esercizio della professione di autotrasportatore «relativi all'onorabilità, alla capacità professionale, alla capacità finanziaria e allo stabilimento».

Questo passaggio di competenze è diventato operativo il 4 maggio 2015 ma, nonostante le premesse, si sta rivelando oltremodo complesso. C'è un problema di personale, che è sottodimensionato e non è in grado di gestire i nuovi oneri. Ma c'è anche un problema di carattere tecnico: in molte sedi si soffre il mancato trasferimento degli strumenti di base necessari per l'esecuzione del lavoro, come le password di accesso al sistema telematico dell'albo nazionale autotrasportatori. Ad aggravare la situazione c'è il fatto che gli uffici della motorizzazione civile hanno il compito di ricevere e istruire le domande delle imprese per l'iscrizione nell'albo e di decidere sul loro accoglimento. In alcune zone, però, queste richieste sono praticamente bloccate. Soprattutto negli uffici territoriali della Sardegna è impossibile fare domanda, con notevoli disagi per gli imprenditori del settore.

Questi, non potendo perfezionare l'iscrizione nell'albo o non potendo effettuare modifiche della propria posizione, sono nella condizione di dover rimandare l'inizio delle attività nei casi di nuove imprese o di rischiare la perdita di contratti in essere nei casi di variazioni. Come se non bastasse, altre criticità si stanno manifestando in fase di svolgimento delle operazioni di revisione dei veicoli: i proprietari dei mezzi sono costretti a tempi di attesa lunghissimi, anche a causa del sottodimensionamento degli organici degli uffici territoriali.

La situazione viene confermata da Umberto Del Basso de Caro, sottosegretario alle Infrastrutture: «Il passaggio delle competenze in materia di tenuta degli albi provinciali degli autotrasportatori dalle province agli uffici periferici della Motorizzazione ha contribuito ad aumentare le difficoltà operative degli uffici stessi». Quando le funzioni in materia di tenuta degli albi provinciali degli autotrasportatori sono passate, nel 2000, dagli uffici della Motorizzazione civile alle province, contestualmente sono state trasferite a queste ultime anche le relative risorse di organico che all'epoca operavano sulla materia. Adesso, trasferire la funzione senza attribuire il personale sta portando grandissimi problemi al settore.

La commissione Trasporti della Camera, allora, ha chiesto al Governo di intervenire, approvando una risoluzione che impegna l'esecutivo ad adottare «urgentemente iniziative volte alla soluzione in tempi rapidi delle problematiche esposte in premessa, affinché gli imprenditori del settore dell'autotrasporto possano procedere senza ulteriori attese all'iscrizione nell'albo degli autotrasportatori o alla variazione della propria posizione, possano sottoporre con tempistiche adeguate il proprio veicolo alla revisione prevista dalla normativa vigente e non siano pertanto ostacolati nello svolgimento del proprio lavoro».


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