Ambiente e Trasporti

Acqua, multe Antitrust per oltre 2 milioni a tre gestori. L'Acea: ricorso al Tar

M.Fr.

Alla Spa capitolina la sanzione più elevata (1,5 milioni) per condotte a «carattere aggressivo»

Ammontano a due milioni di euro le sanzioni che l'Antitrust ha irrogato a tre gestori del servizio idrico integrato: Acea, Gori e Consorzio idrico Terra di Lavoro. La multa più salata è quella addebitata alla Spa romana Acea. Che ha subito fatto sapere che presenterà un ricorso al Tar Lazio.

I tre procedimenti sono stati avviati a seguito delle «numerose segnalazioni pervenute dall'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico (Aeegsi), oltre che da diversi consumatori e Associazioni di consumatori».

Ciascuno dei tre gestori, secondo gli addebiti dell'Antitrust, si è reso protagonista di «condotte contrarie al Codice del Consumo nelle diverse fasi del rapporto di utenza», accertando «pratiche commerciali scorrette». Per esempio? «Mancata effettuazione delle letture periodiche dei contatori, mancata acquisizione delle autoletture comunicate dagli utenti, con conseguente fatturazione sulla base di stime che a volte si sono rivelate errate o eccessivamente elevate ovvero con l'invio di fatture di conguaglio pluriennali di elevata entità; mancato rispetto della periodicità di fatturazione, con invio di bollette relative a consumi pluriennali di elevato importo; procedure che ponevano sui consumatori gran parte dell'onere di pagamento dell'acqua non consumata effettivamente, a causa di perdite occulte nell'impianto idrico». Non solo. «Una volta emesse fatture di questo genere, alla scadenza del termine per il pagamento i gestori hanno avviato immediatamente le procedure di morosità, minacciando il distacco dell'utenza».

Un comportamento in cui emerge non solo inerzia, ma anche dolo: «si tratta di condotte connotate non solo da una mancanza di diligenza, ma anche di carattere aggressivo: idonee cioè a determinare nei consumatori un indebito condizionamento; ovvero a ottenere il pagamento di importi non corrispondenti ai consumi effettuati, oppure dovuti ma con modalità e tempistiche diverse, da parte delle imprese sanzionate che operano in regime di monopolio per la fornitura di un bene vitale ed essenziale come l'acqua e dispongono di un'importante leva commerciale come la minaccia di interrompere il servizio».
Più in dettaglio ad Acea viene addebita una sanzione di 1,5 milioni di euro. Di minore importo le sanzioni addebitate a Gori (500mila euro) e a Citl 160mila euro .

Acea: sanzioni ingiustificate,ricorso a Tar
«Le contestazioni mosse nei confronti di Acea Ato 2 si basano su criteri e regole non ancora codificate dall'Autorità per l'energia e che, come noto, tale chiarezza regolatoria si avrà solo a partire dal prossimo 1 luglio. L'azienda non può non segnalare, peraltro, come la mancata puntuale delimitazione delle competenze tra le due Autorità determini incertezza nella individuazione dei comportamenti operativi consentiti alla luce della vigente regolamentazione». È quanto si legge in una nota dell'Acea che annuncia un ricorso al Tar contro la multa dell'Autorità.


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