Ambiente e Trasporti

Intesa Bei-Ferrovie: 300 milioni per potenziare il Tpl con 49 motrici e 250 carrozze

Giuseppe Latour

Il finanziamento sarà utilizzato per l'acquisto di nuovi treni in cinque regioni: Lazio, Toscana, Veneto, Piemonte e Liguria

Trecento milioni di euro per l'acquisto di nuovi treni regionali. È quanto prevede l'accordo siglato mercoledì a Roma tra la Banca europea per gli investimenti (Bei) e Ferrovie dello Stato. L'investimento in materiale rotabile (49 motrici e 250 carrozze a due piani) riguarderà cinque Regioni e arriverà attraverso uno schema molto innovativo, sia per il settore che per il tipo di costruzione finanziaria: tutto, infatti, ruota attorno all'acquisto di un bond di Fs, garantito dall'Efsi, il fondo europeo per gli investimenti strategici che costituisce il cuore del piano Juncker. È la nona operazione di attuazione del piano che arriva nel nostro paese.

«Questo nuovo finanziamento, totalmente dedicato ai treni per i pendolari – spiega Renato Mazzoncini, amministratore delegato del Gruppo Fs - dimostra concretamente che l'attenzione per il trasporto regionale è in cima alla nostra lista delle priorità. L'essere stati scelti dalla Bei per una modalità di finanziamento mai utilizzata finora è la testimonianza della solidità e dell'affidabilità di cui il nostro gruppo gode sui mercati internazionali».

L'operazione, infatti, è un inedito assoluto in Europa. La Bei, stando all'accordo appena siglato, finanzierà il progetto attraverso l'acquisto di un titolo obbligazionario corporate (a tasso variabile e di durata pari a dieci anni) emesso da Ferrovie, a valere sul programma di emissioni a medio lungo termine di Fs, dal valore di 300 milioni. Il titolo ha ottenuto il rating da Fitch (BBB+) e da S&P's (BBB-).

Il bond, a sua volta, avrà anche la garanzia dell'Efsi (European fund for strategic investments), lo strumento alla base del cosiddetto "Piano Juncker" per il rilancio degli investimenti in Europa. In questo modo l'operazione diventerà finanziariamente più sostenibile per Bei. Si tratta della nona operazione di attuazione del Piano Juncker siglata in Italia a partire dalla scorsa primavera.

Il finanziamento sarà utilizzato per l'acquisto di nuovi treni regionali in Lazio, Toscana, Veneto, Piemonte e Liguria: in tutto 49 motrici e 250 carrozze a due piani. L'investimento complessivo di Trenitalia (la controllata per il traffico passeggeri) nelle cinque regioni considerate è di 700 milioni. «La Bei – spiega il suo vicepresidente, l'italiano Dario Scannapieco - è da anni a fianco di Ferrovie dello Stato in tutti i suoi investimenti e sono particolarmente orgoglioso di quanto annunciamo oggi, perché è la conferma che l'Europa può essere vicina ai cittadini in modo concreto, anche con le nuove previsioni del Piano Juncker, di cui la Bei è il braccio finanziario».


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