Ambiente e Trasporti

Acqua/4. L'opinione: bene il (primo) monitoraggio capillare, ora commissari unici Stato-Regioni

Alessandro Mazzei

Il direttore dell'Autorità idrica Toscana propone di gestire il commissariamento in modo da evitare una pluralità di incarichi a livello regionale e comunale

Finalmente è disponibile un quadro chiaro dello stato di attuazione della normativa sugli affidamenti del servizio idrico in tutta Italia. Infatti, è la prima volta che possiamo analizzare un monitoraggio così capillare che evidenzia quali siano tutti gli obblighi di legge previsti e segnala le regioni che hanno realizzato i vari obiettivi normativi del decreto "Sblocca Italia". Sono così individuati i territori ancora inadempienti, che dovranno essere commissariati in modo da giungere quanto prima alla piena attuazione della normativa nazionale.

Dalla mappa predisposta dal Ministero dell'Ambiente, si può notare come la maggioranza delle regioni sia andata nella direzione di Enti di governo di ambito (gli ex ATO) di livello regionale. Abruzzo, Basilicata, Emilia-Romagna, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria e Valle d'Aosta hanno, in modi differenti (chi già a pieno regime, chi ancora in fase di avvio), attuato un importante accorpamento di funzioni, sedi, personale, con consistenti risparmi di spesa pubblica. Restano fuori dal contesto normativo nazionale la Sicilia e le due province autonome del Trentino che hanno uno statuto speciale e che pertanto hanno potuto (e voluto) derogare dalle indicazioni di legge nazionali.

Alcune regioni di quelle che hanno di recente cominciato il percorso verso l'autorità unica di controllo, il 14 maggio scorso furono diffidate dal Governo per le inadempienze e i ritardi sino ad oggi accumulati. Erano Calabria, Campania, Molise e Sicilia (che però gestisce la questione in autonomia, grazie allo statuto speciale). La Regione Molise ha già nominato un commissario che sta ultimando le procedure per l'insediamento dell'Ato unico ed ha avviato con molta determinazione tutti gli adempimenti successivi previsti dalla normativa; la Regione Campania ha approvato da poco la legge regionale per l'insediamento dell'Ente Idrico Campano e quindi è chiamata a dare attuazione al nuovo assetto normativo; la Regione Calabria sta adempiendo alla norma, forse con una determinazione politica sino a poco tempo fa sconosciuta. Tuttavia anche tra le altre regioni ci sono alcune che presentano ancora criticità. Il Ministero dell'Ambiente segnala la situazione dell'Abruzzo, dove alcuni Comuni non hanno ancora passato il servizio alle aziende di gestione; della Basilicata dove l'Ato unico risulta ancora commissariato perché non è stata sottoscritta la convenzione tra gli enti locali costituenti il nuovo ente di governo; il Lazio presenta una situazione molto arretrata soprattutto nell'affidamento del servizio e nell'effettivo passaggio delle opere e degli impianti dai Comuni ai gestori.

Tutto questo impegno del Governo, che ha giustamente posto molta attenzione sull'argomento e sembra che andrà fino in fondo con i commissariamenti delle regioni o degli enti inadempienti, nasce dalla necessità di evitare le diverse procedure di infrazione in corso in materia di qualità delle acque: è infatti indubbio che le infrazioni comunitarie, e le relative sanzioni molto "salate", non potranno essere evitate finché non saranno completamente svolti tutti i passaggi previsti dalla normativa del servizio idrico integrato (costituzione degli enti di ambito, approvazione del Piano di Ambito, affidamento del servizio e consegna delle opere e degli impianti ai gestori affidatari). Infine, tutta la fase degli eventuali commissariamenti richiede uno stretto coordinamento Stato-Regioni affinchè si giunga ad individuare commissari unici territorio per territorio, che abbiano come compito quello di svolgere tutte le fasi della "filiera" prevista dalla normativa e che portino rapidamente il servizio ai livelli che ci richiede l'Unione europea e un'utenza sempre più esigente in termini di qualità del servizio e della risorsa.


© RIPRODUZIONE RISERVATA